venerdì, Ottobre 9, 2026
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FERMO-TROVA VECCHI LIBRETTI BANCARI IN CASA: “POTREBBERO VALERE 73MILA EURO”

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Una pensionata di Fermo (FM), località delle Marche, ha trovato per caso tre vecchi libretti bancari mentre stava sistemando alcuni documenti di famiglia. I libretti, rimasti chiusi in un cassetto per decenni, risalgono agli anni Sessanta e Settanta. La donna inizialmente pensava che quei documenti non avessero più alcun valore. Le somme riportate erano infatti molto basse: si parlava di cifre comprese tra mille e cinquemila lire. Per questo motivo ha deciso di chiedere informazioni a dei legali, per capire se fosse ancora possibile ottenere il denaro depositato tanti anni fa. Dopo una prima verifica, però, sarebbe emersa una sorpresa. Secondo la perizia fatta dagli esperti dell’associazione a cui si è rivolta la pensionata, il valore attuale dei libretti sarebbe molto più alto rispetto agli importi originali. Tra interessi, rivalutazioni e calcoli tecnici, il credito complessivo potrebbe arrivare fino a circa 73mila euro. La donna avrebbe quindi deciso di affidare il caso agli avvocati per tentare di recuperare la somma. La vicenda, però, non è semplice. In casi come questi il problema principale riguarda quasi sempre la prescrizione. Molte persone che ritrovano vecchi libretti bancari, buoni postali o altri titoli ricevono infatti una risposta negativa perché, secondo le norme, il diritto al rimborso potrebbe essere ormai scaduto dopo tanti anni di inattività. I legali della pensionata, però, sostengono che questo caso potrebbe essere diverso. Gli avvocati fanno riferimento all’articolo 2935 del Codice civile, secondo cui la prescrizione inizia dal momento in cui una persona può far valere il proprio diritto. Secondo questa interpretazione, la donna non sapeva dell’esistenza dei libretti e quindi non avrebbe potuto chiedere il rimborso prima del loro ritrovamento. Per questo motivo, sempre secondo i legali, i termini non sarebbero ancora scaduti. Ora saranno necessari altri controlli e verifiche per capire se il denaro potrà davvero essere recuperato. L’esito della vicenda non è ancora certo, ma il caso ha già attirato molta attenzione. La storia della pensionata di Fermo ha infatti riportato al centro il tema dei cosiddetti “titoli dormienti”, cioè libretti, conti o buoni dimenticati nel tempo. Secondo alcune stime, in Italia ce ne sarebbero ancora milioni. Sempre più spesso, durante traslochi o lavori di riordino, molte persone trovano vecchi documenti nascosti in casa senza sapere se abbiano ancora valore. Alcuni risultano ormai scaduti, mentre altri possono ancora contenere somme importanti. Per questo motivo gli esperti consigliano sempre di controllare con attenzione vecchi libretti, buoni postali o documenti bancari trovati tra le carte di famiglia, perché in alcuni casi potrebbero nascondere ancora un credito da recuperare.

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