venerdì, Febbraio 13, 2026
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Ferrari parla italiano: Tommaso Mosca è il nuovo volto del Cavallino

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MARANELLO – C’è un nuovo tricolore che sventola sopra i cancelli di via Abetone Inferiore. In un momento storico in cui la Gestione Sportiva è sotto i riflettori per l’era Hamilton in Formula 1, la Ferrari lancia un segnale forte di continuità e fiducia nel talento nostrano: Tommaso Mosca è ufficialmente un nuovo pilota della Casa di Maranello. L’annuncio, arrivato proprio in queste ore, non è solo una nota formale ma rappresenta il culmine di un percorso di crescita che vede il giovane pilota bresciano entrare nel prestigioso roster dei piloti ufficiali Ferrari per le competizioni Endurance e GT. Chi è Tommaso Mosca: dal GT3 all’Olimpo Rosso. Classe 2000, Mosca non è un nome nuovo per gli addetti ai lavori. Dopo essersi distinto nel Campionato Italiano Gran Turismo e aver dimostrato una costanza impressionante nelle gare di durata, il pilota bresciano ha convinto i vertici di Maranello grazie a un mix di velocità pura e maturità tattica. La sua promozione a pilota ufficiale per la stagione 2026 lo vedrà impegnato nei principali palcoscenici internazionali, con un focus particolare sul programma GT che, negli ultimi anni, ha regalato alla Ferrari successi mondiali e storiche vittorie a Le Mans. L’arrivo di Mosca rafforza una “line-up” italiana che sta vivendo una vera e propria età dell’oro. Il sistema Ferrari sembra aver ritrovato la chiave per valorizzare i piloti di casa nostra:

  • Antonio Fuoco: reduce da un 2025 da protagonista (che lo ha visto anche debuttare sulla SF-25 di Hamilton nelle FP1 del GP del Messico), rimane il punto di riferimento del progetto Hypercar.

  • Antonio Giovinazzi: confermato come pilastro dell’endurance e figura chiave nel ruolo di terzo pilota per la Scuderia di F1.

  • Tommaso Mosca: il nuovo innesto che dovrà raccogliere l’eredità nelle competizioni GT, portando nuova linfa ai programmi clienti e ufficiali.

La nomina di Mosca risponde a una strategia precisa voluta da Antonello Coletta, Responsabile delle Attività Sportive GT e Hypercar. In un mondo racing sempre più globalizzato, la Ferrari sta dimostrando che non è necessario cercare talenti solo all’estero.

“La scelta di Tommaso premia la continuità di un percorso costruito con risultati concreti,” hanno commentato da Maranello. “Rappresenta l’essenza dell’Endurance moderna: piloti giovani, veloci e capaci di lavorare per la squadra.”

Mentre la Formula 1 si prepara alla rivoluzione regolamentare del 2026, il fronte Endurance è già in pieno fermento. Mosca sarà chiamato a debuttare in contesti ad altissima pressione, con la probabilità di vederlo protagonista nelle serie IMSA o nel GT World Challenge, portando in pista la nuova 296 GT3. L’Italia motoristica può sorridere: tra la classe regina della F1 e il mondo affascinante delle gare di durata, il DNA di Maranello non è mai stato così profondamente legato alle sue radici.

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