Ancora un episodio che riaccende il dibattito sul rapporto tra social network e patrimonio culturale. Agli Uffizi di Firenze, un turista è accidentalmente scivolato mentre tentava di farsi un selfie, provocando uno squarcio su un dipinto del Seicento, il Ferdinando de’ Medici di Nicoletto, attualmente esposto per la mostra Firenze e l’Europa. Arti del Settecento agli Uffizi e normalmente custodito a Palazzo Pitti.
Il danno è stato causato all’altezza del piede destro del Gran Principe ritratto nell’opera, secondo quanto riportato dal Corriere Fiorentino. L’intervento dei custodi è stato immediato: il dipinto è stato prontamente rimosso dalla sala e inviato al laboratorio di restauro degli Uffizi, dove gli esperti hanno già valutato il danno come non grave e risolvibile in tempi brevi.
L’episodio ha spinto il direttore del museo, Simone Verde, a prendere una posizione netta:
“Il problema di visitatori che vengono nei musei per fare meme o scattare selfie per i social è dilagante. Porremo dei limiti molto precisi, impedendo i comportamenti non compatibili con il senso delle nostre istituzioni e del rispetto del patrimonio culturale”.
Il turista, oltre al danno d’immagine e all’infrazione delle regole di comportamento museale, è stato denunciato. Al momento non risultano altre opere coinvolte o feriti.
Il caso riapre la discussione sulla necessità di regolamentare l’uso degli smartphone nei musei, per tutelare opere d’arte spesso fragilissime e garantire un’esperienza di visita più consapevole e rispettosa. Gli Uffizi, che negli ultimi anni hanno avviato diverse campagne digitali per avvicinare i giovani all’arte, sembrano ora voler ristabilire un equilibrio tra accessibilità e salvaguardia.
Il dipinto danneggiato dovrebbe tornare in esposizione nei prossimi giorni, una volta completati i lavori di restauro.









