È stata intercettata e bloccata dalle forze israeliane in mare aperto la Freedom Flotilla, la nave carica di aiuti umanitari diretta a Gaza e salpata da Catania il 1° giugno. A bordo si trovavano 12 attivisti disarmati, tra cui la nota attivista svedese per il clima Greta Thunberg, 22 anni. Secondo quanto riferito dal comitato organizzatore della missione, l’imbarcazione Madleen è stata abbordata con l’uso di droni dotati di sostanze irritanti, mentre le comunicazioni venivano interrotte. Poco dopo, le forze israeliane sono salite a bordo.
Un video pre-registrato da Greta Thunberg è stato pubblicato sui suoi canali social dopo l’intercettazione:
“Se vedete questo video, siamo stati intercettati e rapiti in acque internazionali dalle forze di occupazione israeliane, o da forze che sostengono Israele. Esorto la mia famiglia, i miei amici e compagni a fare pressione sul governo svedese affinché intervenga per il nostro rilascio”, ha dichiarato l’attivista.
A corredo del video, la didascalia parla chiaro: “Greta Thunberg è una civile disarmata su una nave con aiuti salvavita come latte in polvere e forniture mediche, in piena conformità con il diritto internazionale”.
A poche ore di distanza, il Ministero degli Esteri israeliano ha diffuso un’immagine in cui Greta Thunberg appare mentre riceve un panino, specificando:
“Greta Thunberg è in viaggio verso Israele, sana, salva e di buon umore”.
Il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz ha dichiarato: “Mostreremo all’equipaggio le atrocità di Hamas”, in riferimento alla scelta di bloccare la missione umanitaria.
Intanto, la crisi a Gaza continua ad aggravarsi: nella sola giornata odierna altri 108 palestinesi hanno perso la vita sotto i bombardamenti israeliani. La comunità internazionale segue con crescente preoccupazione l’evoluzione degli eventi, mentre cresce la pressione su governi europei e ONU per fare chiarezza sull’abbordaggio in mare e garantire il rispetto dei diritti umani.









