Cassonetti traboccanti e una nuova era di ingegno civico.

Casamassima, dove i camion dell’immondizia scompaiono. Qualche giorno fa, in un audace colpo degno di un film d’azione… ma scritto da un gruppo teatrale satirico, ignoti hanno sottratto il veicolo addetto alla raccolta rifiuti. Il mezzo, che solitamente si limita a fare giri monotoni tra i bidoni, ha vissuto il suo momento di gloria e ribellione. O almeno, questo è ciò che gli abitanti hanno cominciato a credere.
Il Comune è finito in uno stato di confusione totale. L’assessore all’igiene urbana è stato visto interrogare una pala meccanica (“Tu sapevi qualcosa?”) mentre il Sindaco ha indetto una riunione urgente con i netturbini superstiti, armati di scope, sacchi neri e una determinazione che farebbe tremare l’eco di Greta Thunberg.
Nel frattempo, la popolazione si è divisa: c’è chi ha visto nella scomparsa del camion un segnale di rivoluzione ecologica (“Torniamo al compost “) e chi invece ha fondato gruppi di sorveglianza notturna chiamati “I Guardiani del Sacchetto.”
Soluzioni proposte dal Comune:
– Riscattare il camion con un carico di plastica differenziata.
– Assumere un detective, possibilmente con esperienza in crimini da bidone.
– Passare alla raccolta rifiuti in stile medievale, con carretti trainati da capre.
– Chiedere ai cittadini di portare i rifiuti in Comune… e sedersi con loro.
Intanto, il camion continua a vagare… o a essere smontato in qualche officina clandestina. Una cosa è certa: da oggi, a Casamassima, anche i rifiuti hanno una storia da raccontare.








