
Fulminacci — all’anagrafe Filippo Uttinacci — è una delle voci più interessanti e notevoli della nuova generazione della musica italiana. Nato a Roma il 12 settembre 1997, Fulminacci è emerso nel panorama musicale nel 2019 grazie al suo album di debutto La vita veramente, che gli ha valso la prestigiosa Targa Tenco come miglior “Opera Prima” e il riconoscimento come miglior artista giovane dell’anno al Rockol Awards. La sua cifra artistica un indie‑pop raffinato, testi intimisti e melodie capaci di evocare la quotidianità con delicatezza ha conquistato critica e pubblico. Dopo il debutto discografico, ha consolidato il suo percorso con l’album Tante care cose, uscito nel 2021, che ha confermato la sua capacità di far convivere sensibilità da cantautore e sonorità contemporanee. La prima (e finora unica) partecipazione ufficiale di Fulminacci al Sanremo Music Festival risale al 2021, quando ha portato all’Ariston il brano Santa Marinella, piazzandosi al sedicesimo posto. Da allora, ha continuato a crescere, con nuovi album, singoli e concerti che lo hanno consacrato come uno degli autori più promettenti nel panorama indipendente italiano. L’edizione 2026 del Festival segna un nuovo capitolo: Fulminacci figura infatti tra i 30 Big confermati da Carlo Conti per il palco del Teatro Ariston.  Non sarà dunque più “l’esordiente” di qualche anno fa: torna con la maturità di un artista consapevole, con alle spalle un percorso solido e riconoscimenti importanti. Per lui, Sanremo 2026 rappresenta un’occasione di rilancio e riscatto non solo come autore, ma come interprete capace di trasmettere emozioni autentiche. Il palco del Festival si apre di nuovo, pronto a dare un megafono nazionale a una voce che, finora, ha parlato in modo sincero e diretto. E se nel 2021 Fulminacci aveva già portato delicatezza e profondità, oggi la sua partecipazione arriva con il bagaglio di un artista cresciuto, pronto a condividere una nuova canzone e, insieme, una nuova fase della sua carriera.









