Napoli – La lunga fuga è terminata all’aeroporto di Capodichino: Salvatore Autiero, 43 anni, rientrato in Italia da Tirana, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli e condotto in carcere, segnando così la conclusione dell’operazione che ha portato alla luce una vasta rete criminale specializzata in furti in abitazione, con particolare attenzione alle ville di vip e case di lusso tra la Campania e il Lazio, e che aveva già visto 38 esecuzioni di provvedimenti restrittivi lo scorso 13 gennaio nella maxi-inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli Nord, in cui sono state disarticolate sette bande collegate tra loro ritenute responsabili, secondo gli inquirenti, di oltre cento colpi messi a segno negli ultimi anni, con obiettivi che includevano anche le residenze di famiglie note e personalità di rilievo, tra cui quelle nel territorio di Fregene vicino a Roma come riconosciuto dagli investigatori e riportato dalla stampa, dove era stata ipotizzata la possibilità di furti in ville riconducibili a famiglie di alto profilo e dirigenti istituzionali; dalle carte dell’ordinanza del gip emergono i nomi dei membri delle bande e il ruolo apicale di Autiero, la cui cattura rappresenta un passo cruciale per completare il quadro indiziario dell’indagine su un fenomeno criminale che aveva generato allarme tra i residenti delle zone prese di mira, con meccanismi di ricettazione e truffa aggravata ai danni di persone in condizioni di minorata difesa al centro delle contestazioni penali a carico degli indagati









