
Nel borgo medievale noto come “Paese delle Streghe”, tra i vicoli in pietra e i panorami che si affacciano sulla valle Argentina, sorge un monumento che non lascia indifferenti: il Gatto di Triora, scultura imponente dedicata a tutte le vittime animali della crudeltà umana. Realizzato in bronzo e collocato in una piazza del centro storico, il felino ha un aspetto fiero e vigile, come a proteggere simbolicamente chi, nel corso della storia, ha subito ingiustizie e violenze per mano dell’uomo. La scelta del gatto non è casuale: Triora, teatro nei secoli passati di processi per stregoneria, conserva la memoria di un tempo in cui superstizioni e paure portarono alla persecuzione non solo di donne accusate di essere streghe, ma anche di animali associati a credenze oscure. Il monumento, voluto dall’amministrazione comunale e da associazioni animaliste, ha un duplice valore: ricordare le atrocità del passato e sensibilizzare le nuove generazioni sul rispetto per ogni forma di vita. Ogni anno, turisti e amanti degli animali si fermano davanti alla scultura per fotografarla e riflettere sul suo messaggio universale: un invito alla compassione, alla consapevolezza e alla condanna di ogni forma di violenza sugli animali.









