Dopo oltre quattro anni di assenza dal mondo del cinema, il regista palestinese Mohammed khamis torna con un nuovo progetto cinematografico intitolato “Gaza Gatan” – ovvero “Via di Gaza”.
Il titolo bilingue riflette il ponte narrativo del film tra due mondi: Gaza e la Svezia. Attraverso questo legame, khamis esplora una storia che trascende i confini pur rimanendo profondamente radicata nella realtà della vita a Gaza.
Il film segue quattro protagonisti che vivono in un luogo circondato dalla guerra e dai bombardamenti. Eppure, invece di arrendersi alla paura, lottano per non perdere le loro passioni e i loro talenti. In una realtà plasmata dal conflitto, l’arte e la performance diventano il loro modo di sopravvivere e di ridefinire se stessi.

La storia si concentra su quattro personaggi:
Rola Dalloui, una chitarrista che usa la musica come linguaggio universale che trascende l’assedio e il silenzio.
Yousef Saad, un giovane suonatore di oud le cui melodie portano la fragile voce dell’infanzia alla ricerca di speranza.
Ahmad Abu Haloub, un addestratore e artista circense che crea momenti di gioia per i bambini attraverso il movimento, l’equilibrio e la performance.
Hamza Daher, uno skater che trasforma le strade devastate in spazi di libertà ed espressione.
Anziché rappresentare la guerra solo come tragedia, “Gaza Gatan” si concentra sulla resilienza. Sottolinea come la creatività – attraverso la musica, le arti circensi e le performance di strada – possa aiutare i giovani a rimodellare la propria identità e a riappropriarsi del controllo sulla propria vita.

Il film invita il pubblico a scoprire una dimensione diversa di Gaza: un luogo dove le persone vivono tra le rovine ma continuano a creare, esibirsi e sognare.
Attraverso questo progetto, Mohammed Khamis presenta una potente storia umana, che mostra come l’arte possa nascere dalle difficoltà e come la speranza possa sopravvivere anche nelle circostanze più avverse.
“Gaza Gatan” non è solo un film sulla guerra.
È un film sulla forza umana, sulla creatività e sul rifiuto di smettere di sognare.









