Non cessano le ostilità nella Striscia di Gaza dove, nella notte tra il 25 ed il 26 dicembre, Israele si è reso protagonista di ulteriori bombardamenti. Stando a quanto riportato da Al Jazeera, l’ultimo raid avrebbe causato almeno 10 vittime ed una trentina di dispersi.
Secondo l’emittente qatariota, in un attacco al campo profughi di Nuseirat, sono morti 5 reporter, mentre altre 5 persone sono decedute nel bombardamento di un edificio nel nord di Gaza City. Quest’ultimo attacco avrebbe provocato anche almeno 30 dispersi.
Dal lato israeliano, le Forze di difesa (Idf) hanno dichiarato di aver effettuato un raid contro un veicolo con a bordo una cellula terroristica, mentre le fonti palestinesi parlano di cinque giornalisti uccisi nei pressi dell’ospedale Al-Awda di Nuseirat. Il furgone colpito era stato contrassegnato come veicolo utilizzato dai giornalisti per informare dall’interno dell’ospedale e del campo profughi di Nuseirat.

I reporters lavoravano per l’emittente televisiva palestinese “Al-Quds“, legata alla Jihad islamica. Questo il comunicato di Al-Quds: “I cinque sono morti mentre svolgevano il loro dovere giornalistico e umanitario. Rivendichiamo il nostro impegno di continuare il nostro messaggio mediatico di resistenza”. Inoltre, il canale televisivo ha affermato di piangere “i cinque giornalisti martiri: Faisal Abu Al-Qumsan, Ayman Al-Jadi, Ibrahim Al-Sheikh Khalil, Fadi Hassouna e Mohammed Al-Lada’a”.
Infine, come confermato dal direttore del reparto pediatrico dell’ospedale Nasser di Khan Younis, una neonata di tre settimane è morta in un campo profughi per ipotermia. Le vittime delle ultime 24 ore nella Striscia di Gaza sono 38, con il conteggio totale dall’inizio delle brutalità israeliane che sale a 45.399. A dichiararlo il ministero della Salute di Gaza, che ha anche aggiornato il numero dei feriti a 107.940.









