NAPOLI , Si accende il dibattito dopo le parole di Roberto Saviano e arriva, puntuale, la replica di Gennaro Panzuto. L’ex esponente di camorra, oggi impegnato in un percorso di riscatto e testimonianza civile, risponde senza giri di parole: «Gomorra non ha fatto altro che portare un cattivo esempio per la nostra Napoli». «Chi dice la verità non va delegittimato» Panzuto ha sottolineato come la narrazione proposta dal libro e dalla serie abbia finito per esaltare un modello sbagliato, creando un immaginario pericoloso soprattutto tra i giovani. «Quando qualcuno, senza fare nomi, si sente toccato e attaccato, prova a delegittimare chi, in maniera cruda e dura, dice la verità. Ma la verità non si può zittire». «Napoli è molto di più della camorra» Per Panzuto, ridurre la città a sceneggiatura criminale è un errore che ha conseguenze profonde. «Napoli non è solo criminalità, non è solo clan. Napoli è cultura, creatività, dignità. La mia missione oggi è raccontarlo ai ragazzi e nelle scuole, attraverso un progetto che chiamo NCO: Non Camorra Oggi». Un’iniziativa che non resta sulla carta: incontri, dialoghi, testimonianze dirette nelle aule scolastiche, dove Panzuto racconta ai giovani il lato oscuro della vita criminale e indica alternative di crescita e legalità. L’impegno nelle scuole Negli ultimi anni, l’ex boss ha scelto di trasformare la propria esperienza in strumento educativo. «Ai ragazzi dico sempre: non fatevi ingannare dal mito della camorra. Quella non è vita, ma morte lenta. Il futuro si costruisce con lavoro, sacrificio e amore per la propria terra».Le testimonianze raccolte nelle scuole raccontano di studenti colpiti e spesso sorpresi dalla durezza e dall’onestà delle parole di Panzuto.
NAPOLI – Il dibattito con Roberto Saviano nasce dopo le recenti affermazioni dello scrittore, che ha polemizzato sull’ipotetico ritorno dei Luigi Giuliano a Forcella. A quelle parole ha replicato Gennaro Panzuto, oggi impegnato in un percorso di riscatto e testimonianza civile, sottolineando come Gomorra abbia rappresentato un cattivo esempio per la città di Napoli e per intere generazioni.Secondo Panzuto, l’opera di Saviano ha finito col ridurre l’immagine della città a una sceneggiatura criminale, creando un immaginario pericoloso e alimentando un fascino distorto della camorra. Una narrazione che, nel tempo, ha contribuito a consolidare stereotipi negativi e a oscurare le altre anime di Napoli: quella della cultura, della creatività e del riscatto sociale.Oggi Panzuto ha scelto una strada diversa: portare la sua esperienza nelle scuole e tra i giovani, con l’obiettivo di sottrarli al richiamo della criminalità. Attraverso incontri, confronti e iniziative concrete, diffonde il messaggio di “NCO – Non Camorra Oggi”, un progetto che vuole spezzare la catena dell’illegalità e aprire prospettive nuove per le nuove generazioni.
La sua missione è restituire dignità alla città, ribaltando un racconto che per anni ha posto la camorra al centro della scena. Per Panzuto, Napoli non può e non deve essere solo Gomorra, ma deve tornare a essere conosciuta per la sua bellezza, la sua forza e le sue energie sane.Un percorso che oggi lo rende punto di riferimento per tanti ragazzi, chiamati a scegliere tra la tentazione del crimine e l’impegno per un futuro diverso. Con la sua esperienza diretta, Panzuto indica che cambiare è possibile e che il riscatto di Napoli passa proprio dalle nuove generazioni.









