
GENOVA – Ancora un lutto, ancora una “morte bianca” che scuote la Liguria. Paolo Gaggero, operaio di 62 anni, ha perso la vita nella mattinata di oggi, travolto da un macchinario durante lo svolgimento delle sue mansioni. Nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi, per l’uomo non c’è stato nulla da fare: le ferite riportate nell’impatto sono risultate fatali. L’allarme è scattato immediatamente, mobilitando il personale del 118 e i Vigili del Fuoco. Secondo le prime ricostruzioni ancora al vaglio degli ispettori dell’ASL3 e delle forze dell’ordine Gaggero sarebbe rimasto schiacciato da un mezzo meccanico in movimento. L’area dell’incidente è stata posta sotto sequestro per permettere i rilievi necessari a stabilire se i protocolli di sicurezza siano stati rispettati o se si sia trattato di un tragico guasto tecnico. Il nome di Paolo Gaggero va ad allungare una lista tristemente nota. Si tratta infatti della terza vittima sul lavoro in Liguria dall’inizio dell’anno, un dato che riaccende prepotentemente il dibattito sulla sicurezza nei cantieri e nelle aziende del territorio. “Non si può morire a 62 anni, a un passo dalla pensione, per portare a casa lo stipendio,” commentano i rappresentanti sindacali, che hanno già annunciato presidi e momenti di sciopero per chiedere controlli più serrati e una formazione più incisiva. Gaggero era conosciuto dai colleghi come un lavoratore esperto e meticoloso. La notizia ha colpito duramente non solo la città di Genova, ma l’intera regione, che si ritrova a piangere l’ennesima vita spezzata in un luogo che dovrebbe essere sinonimo di dignità, non di pericolo. Le autorità competenti continueranno nelle prossime ore a raccogliere testimonianze per fare piena luce sulla vicenda, mentre la salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’eventuale autopsia.









