venerdì, Febbraio 13, 2026
HomeAttualitàGenova, vigile del fuoco morto per amianto: il Viminale condannato a risarcire...

Genova, vigile del fuoco morto per amianto: il Viminale condannato a risarcire la famiglia

MORVRAN.COM
ArtesTV

a2 31

Sentenza storica del tribunale di Genova: riconosciuta la responsabilità per l’esposizione professionale alle fibre killer. Maxi risarcimento di circa un milione di euro ai familiari della vittima.

GENOVA – Una sentenza che potrebbe segnare un precedente importante nella tutela della salute dei lavoratori pubblici. Il tribunale di Genova, con decisione della giudice Valentina Cingano, ha condannato il Ministero dell’Interno (Viminale) a risarcire i familiari di un vigile del fuoco della Spezia deceduto a causa dell’esposizione professionale all’amianto, riconoscendo il nesso tra le condizioni di lavoro e la malattia che ha causato la morte dell’uomo. L’importo del risarcimento è stato fissato in circa un milione di euro, una cifra che il tribunale ha ritenuto proporzionata alla gravità del danno subito dai familiari per la perdita del proprio caro. Secondo quanto emerso in giudizio, l’esposizione alle polveri e fibre di amianto non è stata occasionale, ma massiccia e continuativa nel corso dell’attività lavorativa del vigile del fuoco. Non si trattava solo di interventi operativi, ma anche delle attività quotidiane e di addestramento, nelle quali venivano impiegati dispositivi di protezione individuale  tra cui tute, guanti, coperte e maschere  che contenevano amianto, senza la corretta informazione sui rischi per la salute. La sentenza evidenzia come, fino alla fine degli anni Novanta, materiali contenenti amianto fossero presenti nelle sedi di servizio e sugli automezzi dei vigili del fuoco, contribuendo all’insorgenza di malattie gravi come il mesotelioma, tumore tipico dell’esposizione a quel tipo di fibre. Un elemento particolarmente significativo della pronuncia è il riconoscimento del diritto al risarcimento anche ai nipoti del lavoratore deceduto, a conferma della gravità e dell’estensione del danno prodotto dall’esposizione professionale all’amianto. Alla luce di questa decisione, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco Conapo ha rilanciato le proprie richieste di una mappatura nazionale completa e aggiornata dell’amianto, sottolineando come la mancata bonifica e identificazione dei siti contaminati continui a esporre i vigili del fuoco  e non solo  a rischi gravissimi per la salute. La sentenza arriva in un contesto in cui si moltiplicano le cause legali contro istituzioni e grandi enti per casi simili di esposizione professionale all’amianto, una battaglia giudiziaria che mette al centro non solo il diritto al risarcimento, ma anche la prevenzione e la sicurezza sul lavoro nei settori pubblici e privati.

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Eventi in programma

ULTIME 24 ORE