“I Giochi del Mediterraneo sono un evento di carattere non solo locale o regionale, ma addirittura internazionale, per questo invito, anche come capogruppo al Comune di Taranto, il sindaco Piero Bitetti a non decidere da solo e di mettere a disposizione tutta la documentazione relativa alle strategie sulla gestione degli impianti prodotta da Pricewaterhouse.
“A distanza di appena dieci giorni dalla discussione in Consiglio comunale sul Bilancio, durante la quale abbiamo chiesto chiarimenti sul futuro e sulle modalità di gestione degli impianti che saranno lasciati in eredità dai Giochi del Mediterraneo, emergono elementi che ci lasciano intedetti. In aula ci era stato risposto che la questione era affidata alla società Pricewaterhouse, incaricata con una delibera di affidamento di 113.000 euro di effettuare una ricognizione e individuare un modello di gestione post Giochi per gli impianti. Ora, però, senza che sia stato reso noto alcun esito di questa consulenza assistiamo con sorpresa alla pubblicazione di un avviso pubblico per chi voglia manifestare interesse alla gestione degli impianti!
“Questo porta a una prima e inevitabile deduzione: la società incaricata ha concluso il proprio lavoro. Ma se così è, perché non sono state condivise le indicazioni ricevute dalla stessa? L’emanazione di questo avviso pubblico disorienta anche perché le associazioni sportive e gli operatori sono chiamati a partecipare con tempi strettissimi: appena 20 giorni per presentare un pre-progetto di partenariato con l’Amministrazione pubblica da presentare entro il 21 aprile prossimo. Solo 20 giorni per costruire proposte complesse, senza però conoscere le condizioni che la stessa amministrazione intende porre. Non solo: le strategie di valorizzazione del Comune di Taranto — elementi fondamentali per qualsiasi proposta seria — saranno rese note a solo una settimana dalla scadenza di questo avviso. In queste condizioni, è evidente che si chiede agli operatori di lavorare al buio e quindi di desistere.
“Una procedura costruita così rischia concretamente di portare a un nulla di fatto, oppure di selezionare solo chi è già strutturato su larga scala, escludendo di fatto il tessuto imprenditoriale, sportivo e associativo tarantino. C’è un ulteriore punto che non può essere ignorato: se la soluzione era quella di pubblicare un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse, allora ci si chiede quale fosse la reale utilità della consulenza esterna affidata a una società esperta. Il rischio concreto è che questo percorso, cosi come strutturato porti a un nulla di fatto e quindi a scelte emergenziali e poco trasparenti con il rischio di trasformare un patrimonio pubblico in un’opportunità per pochi.
“Per questo motivo chiedo al Sindaco di rendere nota tutta la documentazione relativa alle strategie sulla gestione degli impianti prodotta della società incaricata venendo in consiglio comunale a riferire come avevamo chiesto per aprire realmente questo processo alla città. La gestione degli impianti dei Giochi del Mediterraneo non può essere decisa in stanze chiuse con procedure, tempi e informazioni non chiare o incomplete.”









