martedì, Luglio 23, 2024
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Gioconda: c’è una nuova ipotesi sullo sfondo del capolavoro di Leonardo che cambia tutto

Rebecca ManziREBECCA MANZI

 

La teoria di Ann Pizzorusso offre una nuova e convincente interpretazione del paesaggio dietro la Gioconda: analizzando le sue caratteristiche geologiche ha suggerito che Leonardo potrebbe aver raffigurato Lecco

Il paesaggio alle spalle della Gioconda di Leonardo da Vinci ha suscitato numerosi dibattiti e speculazioni tra gli storici dell’arte. Alcuni sostengono che si tratti di un panorama immaginario, mentre altri hanno proposto varie località italiane come fonte di ispirazione per il maestro rinascimentale.

Una recente teoria avanzata dalla geologa e storica dell’arte Ann Pizzorusso suggerisce che il paesaggio della Gioconda potrebbe rappresentare Lecco, città situata sulle rive del Lago di Como. Pizzorusso, che vive e lavora tra l’Italia e New York, ha utilizzato le sue competenze in geologia e storia dell’arte per identificare caratteristiche specifiche del paesaggio dietro la Gioconda.

Ha notato che il ponte, le montagne e il lago raffigurati nel dipinto mostrano somiglianze significative con il ponte Azzone Visconti del XIV secolo di Lecco, le Alpi sud-occidentali e il Lago di Garlate, situato a sud del Lago di Como. Secondo la studiosa, le rocce calcaree dipinte da Leonardo, di colore grigio-biancastro, corrispondono perfettamente al tipo di roccia presente nella zona di Lecco.

Tante le ipotesi precedenti: da Bobbio ad Arezzo

L’analisi di Pizzorusso si distingue dalle precedenti ipotesi che avevano suggerito altre località italiane come possibile ispirazione per il paesaggio della Gioconda. Ad esempio, nel 2011, alcuni ricercatori avevano proposto che il ponte e la strada visibili nel dipinto appartenessero a Bobbio, in provincia di Piacenza.

Più recentemente, nel 2023, un’altra teoria sosteneva che Leonardo avesse dipinto il ponte Romito in provincia di Arezzo. Tuttavia Pizzorusso ha criticato queste ipotesi affermando che il ponte ad arco era diffuso in tutta Italia e in Europa, rendendo difficile identificare un luogo specifico basandosi solo su questo elemento architettonico.

Pizzorusso ha sottolineato l’importanza della geologia nella sua analisi, un aspetto spesso trascurato dagli storici dell’arte. La studiosa è convinta che qualsiasi geologo riconoscerebbe le somiglianze tra le rocce dipinte da Leonardo e quelle presenti a Lecco.

La teoria di Pizzorusso ha ricevuto il sostegno di diversi esperti. Michael Daley, direttore dell’associazione ArtWatch UK, ha elogiato l’approccio scientifico della studiosa, affermando che le sue osservazioni sono basate su solide prove geologiche e storiche.

Jacques Franck, ex consulente per il Louvre, ha dichiarato di non avere dubbi sulla correttezza della teoria di Pizzorusso, data la sua approfondita conoscenza della geologia del paesaggio italiano e delle località visitate da Leonardo.

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