Ventimiglia si prepara a una giornata che si preannuncia carica di tensione politica e simbolica. Nel tardo pomeriggio di giovedì 22 gennaio è infatti atteso al teatro cittadino l’eurodeputato Roberto Vannacci, figura centrale del dibattito politico nazionale degli ultimi mesi. In concomitanza con il suo arrivo, associazioni ed esponenti politici del territorio hanno annunciato un presidio antifascista, che si svolgerà a partire dalle 17.30 nei pressi del mercato coperto cittadino.
A raccogliere l’appello lanciato dalle realtà antifasciste locali è stata Alleanza Verdi e Sinistra della provincia di Imperia, che ha ufficializzato la propria adesione alla manifestazione e invitato cittadini e cittadine a partecipare. Il presidio nasce come forma di protesta e di presa di posizione contro quella che viene definita una progressiva normalizzazione, se non una vera e propria riabilitazione, di ideologie e riferimenti riconducibili al fascismo, fenomeno che secondo i promotori troverebbe in Vannacci uno dei principali interpreti nel panorama politico italiano.
«Un presidio per dare evidenza della nostra contrarietà al tentativo di sdoganare l’esperienza e le idee del fascismo, di cui è protagonista nel nostro Paese l’eurodeputato Vannacci», dichiarano gli organizzatori, facendo riferimento anche al raduno di organizzazioni di estrema destra italiane e francesi previsto nello stesso giorno al teatro comunale di Ventimiglia. Un appuntamento che, secondo le associazioni antifasciste, rischia di trasformare la città in un palcoscenico per messaggi e simboli che contrastano apertamente con i valori fondanti della Repubblica. Nel comunicato diffuso da Alleanza Verdi e Sinistra Imperia, il giudizio politico è netto. Viene denunciata una cultura definita «razzista, maschilista e omofoba», che sarebbe presente negli scritti e nelle posizioni pubbliche dell’eurodeputato, oggi anche vicesegretario della Lega, e delle organizzazioni dell’estrema destra. Una cultura che, secondo i promotori del presidio, rappresenta una negazione dei principi di libertà e uguaglianza sanciti dalla Costituzione italiana, nata dalla Resistenza e dall’antifascismo. La manifestazione, spiegano, non intende essere solo una protesta contingente, ma un segnale politico più ampio. «Dare un segnale di resistenza e denuncia contro il riemergere di fenomeni e ideologie che le tragiche vicende europee del secolo scorso avevano relegato fuori dal campo democratico costituzionale significa difendere le libertà di tutti», sottolineano. Un messaggio che si inserisce in un contesto internazionale percepito come sempre più instabile, in cui – secondo Alleanza Verdi e Sinistra – il diritto e i principi democratici rischiano di essere sostituiti dalla logica della forza e dell’autoritarismo.
Il presidio di giovedì si configura dunque come un momento di mobilitazione civile e politica, volto a riaffermare valori che i promotori definiscono non negoziabili. «Saremo in piazza a difendere i valori dell’antifascismo e della libertà conquistati con il sacrificio della Resistenza», conclude Alleanza Verdi e Sinistra Imperia, richiamando la memoria storica del Paese e il riscatto dall’“orribile ventennio fascista”. Un passato che, avvertono, qualcuno oggi tenta di riabilitare con crescente disinvoltura, trovando però a Ventimiglia una risposta fatta di presenza, parola e dissenso pubblico.









