lunedì, Maggio 11, 2026
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GIUGLIANO, SVOLTA SU LAGO PATRIA: VIA LIBERA UNANIME AL TAVOLO PERMANENTE, ORA I FATTI

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Un voto unanime, netto, senza crepe, eppure carico di responsabilità, perché quando tutto il Consiglio dice sì, non ci sono più alibi, siamo a e qui il Consiglio comunale accende i riflettori su , ferita aperta, simbolo di degrado e occasioni mancate, ma anche promessa di rinascita, e allora passa all’unanimità l’ordine del giorno che impone l’attivazione immediata di un tavolo tecnico permanente, parola chiave “immediata”, perché il tempo è finito, perché il lago non può più aspettare, perché anni di abbandono, ritardi, interventi a metà hanno trasformato un patrimonio naturale in un dossier critico, ambientale, sociale, economico, e il dibattito si apre con l’intervento del consigliere del Partito Democratico , che rivendica il lavoro già avviato, sottolinea gli sforzi dell’amministrazione, rilancia sul futuro dell’area, ma il clima non è quello delle celebrazioni, è quello delle attese, della pressione, perché fuori dall’aula c’è una comunità che osserva, che pretende, che chiede risultati concreti, bonifiche vere, controlli serrati, valorizzazione reale, non slogan, non passerelle, perché Lago Patria è molto più di uno specchio d’acqua, è un nodo strategico, è ambiente, è turismo, è economia, è identità, e allora il tavolo tecnico diventa banco di prova, luogo dove le parole devono trasformarsi in azioni, dove istituzioni, tecnici, enti competenti dovranno lavorare in sinergia, coordinarsi, pianificare, intervenire, senza più rinvii, senza più frammentazioni, mentre resta sullo sfondo la storia recente fatta di promesse non mantenute, progetti annunciati e mai completati, fondi bloccati, emergenze cicliche, e proprio per questo l’unanimità di oggi pesa, pesa perché impegna tutti, maggioranza e opposizione, perché lega politicamente ogni scelta futura, ogni ritardo, ogni risultato, e intanto il lago resta lì, immobile, testimone silenzioso di decenni di contraddizioni, ma forse, stavolta, qualcosa cambia davvero, forse, perché la politica ha scelto di esporsi, di assumersi un impegno pubblico, totale, senza divisioni, e adesso la città guarda, aspetta, incalza, perché il tempo delle delibere è finito, ora servono cantieri, bonifiche, progetti attuati, risultati visibili, subito, senza pause, senza scuse.

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