Mosca, 25 agosto 2026. La guerra tra Ucraina e Russia continua tra nuovi tentativi diplomatici e combattimenti sul terreno. La notizia più sorprendente della giornata riguarda il direttore della CIA John Ratcliffe, arrivato a Mosca a bordo di un aereo militare statunitense per una serie di incontri riservati. Né Washington né il Cremlino hanno chiarito ufficialmente con chi abbia parlato o quali siano stati i temi dei colloqui.
Sul fronte politico, però, le distanze restano profonde. Il Cremlino ha respinto le proposte di pace di Volodymyr Zelensky e ha ribadito che considera il Donbass parte della Russia. Mosca continua inoltre a opporsi alla possibilità che truppe della NATO vengano schierate in Ucraina nell’ambito di eventuali garanzie di sicurezza.
A cercare di mantenere aperto un canale di dialogo è anche il Vaticano. L’inviato della Santa Sede Paul Gallagher ha incontrato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, sottolineando la necessità di intensificare gli sforzi diplomatici. «Questa guerra deve finire», è il messaggio arrivato dalla Santa Sede.
Sul piano militare, Kiev continua a chiedere maggiori aiuti per la difesa aerea. Zelensky ha confermato l’arrivo di alcuni sistemi e missili Patriot, ma ha sottolineato che non sono ancora sufficienti a proteggere il Paese dagli attacchi russi. Intanto il Regno Unito sostiene, insieme alla Francia, la possibilità di rafforzare la produzione di missili da crociera Scalp/Storm Shadow direttamente in Ucraina. La decisione ha provocato una dura reazione da parte di Mosca.
Anche sul campo la situazione rimane tesa. A Kramatorsk, nella regione di Donetsk, un attacco russo avrebbe provocato almeno 19 feriti, mentre l’Ucraina ha colpito una raffineria nella regione russa di Krasnodar, causando vittime secondo le autorità locali.
A complicare ulteriormente il quadro per Zelensky c’è infine una nuova indagine per corruzione. L’inchiesta delle autorità anticorruzione ucraine coinvolge parlamentari, ex parlamentari e funzionari pubblici, tra cui l’ex vicecapo dell’ufficio presidenziale Iryna Mudra.
Per ora, dunque, la diplomazia si muove ma non produce ancora risultati concreti. Il viaggio di Ratcliffe potrebbe indicare l’esistenza di un canale riservato tra Washington e Mosca, ma senza informazioni ufficiali è ancora presto per capire se possa rappresentare un passo verso nuovi negoziati. Sul terreno, intanto, i combattimenti continuano.









