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Guido Feri: IL VISIONARIO CHE HA PORTATO LA MUSICA LIVE A SANREMO E IL SUCCESSO AI SANTAROSA

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Guido Feri: L’Anima Visionaria che Ha Fatto Vibrare Sanremo e Acceso la Stella dei Santarosa

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Nel cuore pulsante della musica italiana, esistono figure la cui influenza, sebbene spesso lontana dai riflettori, è così profonda da ridisegnare i contorni della storia. Tra queste, risplende la figura del Professor GUIDO FERI: un manager, un organizzatore, ma soprattutto un amico, la cui visione ha plasmato momenti cruciali del Festival di Sanremo e ha illuminato il cammino di band iconiche come i Santarosa.
La storia di Guido Feri è un inno alla sua incrollabile fede nella “MUSICA AUTENTICA”, quella che respira e vive sul palco. La sua più grande “vittoria” risuona ancora oggi: l’introduzione dell’orchestra dal vivo al Festival di Sanremo. Per i più giovani, potrebbe sembrare una consuetudine consolidata, ma fu solo a partire dal 1990 che, grazie alla tenacia e alla determinazione del Professor Feri, allora tra gli “organizzatori del FESTIVAL” , si abbandonarono le basi registrate e il playback in favore di una vera e propria orchestra. Un sogno, germogliato già nel 1989, che si concretizzò l’anno successivo, segnando una svolta epocale per la kermesse musicale più importante d’Italia. Questa “piccola grande vittoria” non solo elevò la qualità artistica del Festival, ma svelò la sua profonda sensibilità per l’autenticità e la purezza della performance musicale.

funpic 20250716 053811950Il legame tra Guido Feri e la musica live si riflette anche nel suo ruolo di manager e collaboratore. La sua filosofia si sposa perfettamente con quella di gruppi come i Santarosa, che ancora oggi si esibiscono con una formazione (di base sono tre: Angelo Tedesco, Tiziana De Santis e Paolo Zilio) che può arrivare a sette elementi, garantendo spettacoli rigorosamente dal vivo di circa due ore e mezza, senza l’ausilio di basi, sequenze o click. Questa scelta, che privilegia la qualità e l’energia vibrante della performance dal vivo, è un chiaro segno dell’influenza e della profonda condivisione di valori con figure come Guido Feri.

Il suo percorso si è intrecciato in modo indissolubile anche con quello dei Santarosa, contribuendo a portarli al successo. La sua esperienza e la sua visione manageriale sono state fondamentali per la band. Un aneddoto significativo, che sottolinea il suo impatto, è il suo coinvolgimento nel portare una voce per Sanremo ’82, un tassello in più che rivela la sua dedizione.

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L’incontro con il Prof. Guido Feri è avvenuto in una cornice speciale: il Gran Galà della Stampa del Festival di Sanremo 2023 che seguo oramai da diversi. Proprio in quella meravigliosa location, mentre i Santarosa presentavano con tanto  amore ed emozione il loro intenso brano/capolavoro “Il Libro Violento della Vita“, scritto e introdotto a voce dal Poeta Claudio Daiano, grande amico di Feri (che saluto entrambi con grande stima e in amicizia), si è sancito un legame profondo, basato sulla stima reciproca e sulla condivisione di ideali artistici. Questo gran pezzo, come ho sempre scritto in vari post sui social e giornali, non soltanto è una bella ed empatica canzone ma un messaggio mediatico molto forte contro la violenzadigenere. Ebbene sì, a oggi siamo ancora sconcertati ed esterefatti, per non usare altri termini, del perché non sia stata accettata e nemmeno minimamente  presa in considerazione dal “simpatico” direttore artisto/conduttore Amadeus

Ascoltate le parole e la musica di questo gran pezzo e poi mi dite.. 

IL LIBRO VIOLENTO DELLA VITA

https://youtu.be/8Ry3PgiiyuU?si=xbwjCTDQXOr-e7-F

Guido Feri non è solo un professionista del settore, ma una persona che ha creduto e investito nella musica di qualità, portando innovazione e autenticità in un mondo in continua evoluzione. La sua storia è un esempio luminoso di dedizione e passione, un punto di riferimento per chiunque creda nel potere della musica suonata e vissuta dal vivo.

I SANTAROSA : Un Viaggio Musicale Nato da una Visione

Il gruppo Santarosa si forma il 2 aprile 1976, da un’idea proprio di Guido Feri. Questo complesso musicale nasce dall’unione tra Alberto Feri (fratello di Guido) , vincitore nel 1972 della rassegna canora di Castrocaro (a cui partecipò anche Gilda Giuliani), e il gruppo musicale cecinese “La Genesi Umana“. Il primo nome nato da tale unione fu “Penny e il fior del Monte Amiata“. Successivamente, il 10 maggio 1978, si instaurò la collaborazione con il discografico Romolo Ferri

img 20250716 042855https://www.discogs.com/it/artist/295173-Romolo-Ferri?srsltid=AfmBOor99H0loGtXPvWJzMgpjFz206Yns_jWTM2jH1U_K4aZ_NfqdX-k

e il gruppo iniziò a presentarsi con il nome di Santarosa, proponendo il primo singolo: “Souvenir” prodotto da Feri

https://youtu.be/vRQD9ScV4EE?si=vyjDc_BkYVOklad-

La prima formazione dei Santarosa vedeva Alberto Feri, Angelo Tedesco, Paolo Zilio, Tiziana de Santis, Andrea Allegri, Alberto Meucci e Ignazio Cirillo. Tutti i membri provenivano da Cecina, in provincia di Livorno, tranne Alberto Feri di Arcidosso (GR) e Tiziana de Santis di Ceprano (FR). https://youtu.be/XJJ7MeFzOJg?si=PzO_y3k23IWz4ofb

Il gruppo iniziò la sua carriera nel 1978 con il brano “Souvenir“, il primo brano italiano a includere una formula nuova per quel periodo: il medley. Per questo, I SANTAROSA possono essere considerati i precursori di tale tipo di struttura musicale in Italia, in quanto “Souvenir” racchiude più brani uniti tra loro da un filo conduttore, che in questo caso è la tonalità. La canzone è rimasta per settimane ai primi posti di varie classifiche, tra cui la Superclassifica Show di Sorrisi e Canzoni. La prima trasmissione importante dei Santarosa conSouvenirfu il 23 dicembre 1979 a Domenica In, in diretta esterna nelle vie di Roma insieme a Rino Gaetano. Seguirono nei mesi successivi le trasmissioni Discoring e Fresco Fresco.

Nel 1979, i Santarosa portarono al successo un brano scritto da Zucchero Fornaciari con Feri: “Piano piano“. Nel 1980, uscì il terzo 45 giri del gruppo, che aveva il nome di “Torna Ritorna“. Il brano altro non era che “Il Silenzio” di Nini Rosso, in versione cantata. Il brano riscontrò successo soprattutto in Francia e in Germania.

Negli anni ottanta seguirono altri successi come “Povero amore“, “Atlantide“, “L’amore vola“, “Chi sarà che sarà” e “Ti ricordi“, canzone scritta da Enzo Ghinazzi, in arte Pupo.

img 20250716 035308Tutte le canzoni citate sono state portate al successo dalla prima formazione dei Santarosa con l’etichetta discografica milanese Baby Records, la stessa di Al Bano e Romina, dei Ricchi e Poveri, di Pupo, dei fratelli La Bionda in arte D.D. Sound e Gepy & Gepy.

Nel 1981, con il brano “Io senza te“, il gruppo vinse l’edizione del Discomare dello stesso anno.

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https://youtu.be/0osa4qjezag?si=vIIl3QKQMWWkIkKX

Nello stesso anno, la formazione subì un cambiamento, riducendosi a quattro elementi: Alberto Feri, Angelo Tedesco, Paolo Zilio e Tiziana de Santis.

I SANTAROSA REUNION DI OGGI:

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La storia di Guido Feri e dei Santarosa è una testimonianza vibrante di come la passione, la visione e la dedizione possano lasciare un’impronta indelebile nel panorama musicale, regalando al pubblico emozioni autentiche e durature.

FERI è amico di diversi grandi artisti anche nel mondo del cinema, tra cui il mitico BENIGNI. 

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