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”I FANTASMI DELLA STORIA” DI MARIA TERESA LIUZZO

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”I FANTASMI DELLA STORIA” DI MARIA TERESA LIUZZO

 A CURA DI  RASIM MASLIC

 

L’articolo “I fantasmi della storia” di Maria Teresa Liuzzo è un’opera intensa, lirica, fortemente evocativa, che sfida le convenzioni del linguaggio giornalistico per abbracciare la forma di un poema in prosa, dove ogni parola è carica di simboli, emozioni e riferimenti etico-spirituali.

Opinione critica

  1. Stile e linguaggio

Il linguaggio è ricercato, a tratti barocco, fortemente metaforico e visionario. Le frasi scorrono come ondate emotive, spesso senza una punteggiatura netta che le separi, generando un effetto quasi ipnotico. Questo stile può risultare affascinante per chi è abituato alla scrittura densa di significato, ma anche faticoso e non immediato per lettori che cercano un discorso lineare o informativo.

  1. Temi principali

Il testo riflette su numerosi temi universali e profondi:

Il potere della parola come salvezza, cura, arte, ma anche come mezzo di verità o inganno.

Il dolore e la resilienza, vissuti come condizioni esistenziali che possono trasformarsi in bellezza e forza interiore.

La storia collettiva e personale, come luogo di ferite, oblio, menzogne e responsabilità etica.

La crisi dei valori nell’epoca contemporanea: l’abuso dei social, l’apparenza, la perdita della spiritualità, la superficialità culturale.

La funzione della scrittura e dell’arte: elevazione, memoria, testimonianza, ricostruzione dell’anima e del mondo.

  1. Contenuto e visione

Liuzzo propone una visione spirituale, quasi mistica dell’essere umano e del suo rapporto con la parola e la storia. Il suo tono è spesso profetico, indignato, poetico e accorato. La scrittura diventa una forma di resistenza alla disumanizzazione, un modo per “non essere inghiottiti dal nulla”.

Tuttavia, in alcuni passaggi, il testo rischia l’eccesso: l’accumulo di immagini e concetti può rendere difficile seguire un filo conduttore preciso. Si avverte un senso di urgenza emotiva, ma anche un bisogno di maggior chiarezza strutturale.

  1. Conclusione

“I fantasmi della storia” non è un articolo in senso classico, ma un grido poetico e spirituale, un manifesto contro il nichilismo contemporaneo, in difesa della memoria, della bellezza, dell’amore e della verità. È un testo che non si legge ma si attraversa, come un paesaggio interiore.

Per chi cerca una scrittura che sfidi i confini della forma e del pensiero comune, questa è una voce da ascoltare. Per altri, potrebbe apparire eccessiva o criptica. In ogni caso, è un’opera che non lascia indifferenti.

Rasim Maslic

 

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