giovedì, Gennaio 15, 2026
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I POETI DELLE ”MUSE”, NATALE 2025

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I POETI DELLE ”MUSE”, NATALE 2025

 

La compagnia

Era bello il mio tempo.

Che bello stare in compagnia della propria anima.

Che solitudine.

Che bella compagnia!

 

Come goccia di rugiada che si scioglie

al primo sole,

come fiocco di neve

che toccando il suolo

muore.

 

Mille anni al mondo

mille ancora,

che bell’inganno

sei anima mia, e che bello il mio tempo che bella compagnia!

Come l’ultimo raggio di sole accarezza i miei fiori più belli,

nell’angolo celati.

Come i grappoli d’uva

al sole maturati.

 

Mille anni ancora passeranno, tutte le cose si ripeteranno.

Per le più belle non c’è più tempo.

L’amore rigenera nuovi sogni e promesse.

I futuri incontri che forse ci saranno,

non per me, non si ripeteranno.

Saranno cacce con i cani, saranno

rimorsi, corse

affanni, per mille anni.

 

Mille anni ancora, che grande questo tempo,

che solitudine che bella compagnia!

 

Il silenzio della speranza

parla più di mille parole.

 

La solitudine con la propria anima, dirà

consiglierà cose

che il cuore farà.

La dolcezza di avere amici, diventa felicità

Questa è la vita che voglio anima mia,

che solitudine, che bella

compagnia.

Beatrice Amato

 

 

PELLE NUDA

La notte è scura. 

Madida di una pioggerellina

che sconsola.

Fa capolino a tratti

la mezza luna

fra nubi in dissonanza,

e fresca è la brezza

sulla mia pelle nuda. 

Sarà giorno di sole domani

o ancora pioverà su questo altare?

Delma Cigarini

 

FIGLIO DI VERDI SOLITUDINI

Figlio di verdi solitudini

e di profondi spazi

frecciato da freddi occhi

ascolto il grido della terra

e paura ho della mia voce

fatta di luna e di silenzi.

 

La mia mano si protende

ancora verso i fiori rari

ma le mie dense lacrime

mi attardano il passo

e il mio cuore

d’inconsolabili ferite si fa eco.

Vincenzo Rossi

 

LA PACE DI NATALE

”NATALE” parola magica

che diffonde arcana

e lucida emozione.

La magia dell’evento

storico e spirituale

dona agli animi

pace profonda

e serenità ai cuori.

Con la pace del Natale

si diffondono negli animi

piacevoli sensazioni

con la soavità delle emozioni

trasmesse dai giorni festivi

con lo splendore delle luci

che manifestano la gioia

dell’attesa della nascita

del Divin Redentore.

Gabriella Frenna

  

ORA STO BENE

E’ quasi sera

e danzano le foglie

sul letto silenzioso dello sguardo.

Sono merletti

bianchi come confetti

che mamma mi ha portato

insieme alle coperte

realizzate d’estate con l’uncinetto.

I teneri suoi baci

sono un incanto

e brillano le lacrime

ore di luce,

somigliano a una tela di Van Gogh.

S’accendono i lampioni,

si allungano le ombre 

di un mondo distorto

vicino al Nascituro

e lontano dal Risorto.

Scortica un uragano

le isole dal mare.

Da mamma e da papà sono abbracciata.

Non mi trafiggono spine

e nessuna lama accarezza il mio costato.

Con loro l’eterno riposo ho ritrovato,

sento la primavera 

in ogni loro bacio.

Stai serena, adorata Gabriella,

io tutto sento, io tutto vedo

se attraverso il sentiero

e ogni tua lacrima

s’accende come un cero.

Ti sento ad ogni alba

al primo vento e vivo il tuo tormento.

Di rondini è un concerto,

tu sola rosa

che nasce dal mio petto.

Rosanna Frenna

 

 

DEDICATA

A: MARIA TERESA LIUZZO

A Maria Teresa Liuzzo

che la vita mi ha dato in dono da Dio.

E’ una persona speciale,

non per modo di dire

come ce ne sono tante,

ma ella le supera tutte,

e a distanza.

Si avverte in lei

qualcosa di sacro,

unico e insuperabile,

essendo ella ricca

di vari carismi

e doni spirituali.

Profondamente umana

e profondamente divina

se, come merita,

ti soffermi

nella sua considerazione,

sentirai spontaneo

sorgere in te

un forte senso

di venerazione.

Maria Elena Mignosi Picone

 

 

Canto di pace

Ferrosa pioggia rovinosa guerra,

aspre nuvole coprono la luce,

insonni divampano uragani:

torbido il cielo implora pietà,

pericoloso equilibrio sosta

al centro d’ogni dualismo;

 

tuona d’antico la caverna buia

dove arde il fuoco del tormento,

ogni spiraglio avvelena l’aria,

oltre la tempesta il non ritorno;

 

pura silenziosa goccia

sventola il sole della speranza,

l’amore sfugge ogni tristezza,

flessibile pace decreta la fine della guerra:

 

gli occhi s’illuminano di gioia

brilla di bellezza ogni persona

luminoso canto s’eleva dal cuore.

 Pasquale Montalto

 

Pace

Pace, dea foriera di felicità

ti muovi senza una meta e tanti perché

e neanche le tue lacrime di perle

alimentano margherite e rose in quantità.

E’ difficile sondare, capire il perché

molti uomini non comprendano

 il sema del tuo nome, oppure…

t’ignorino per voluta avidità

e ti lascino vagante tra monti impervi,

deserti aridi e tempestosi mari.

Pochi amanti raccolgono perle e fiori

e sanno tramutarli in oasi d’amore.

Francesca Luzzio

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