I POETI DELLE ”MUSE”, NATALE 2025
La compagnia
Era bello il mio tempo.
Che bello stare in compagnia della propria anima.
Che solitudine.
Che bella compagnia!
Come goccia di rugiada che si scioglie
al primo sole,
come fiocco di neve
che toccando il suolo
muore.
Mille anni al mondo
mille ancora,
che bell’inganno
sei anima mia, e che bello il mio tempo che bella compagnia!
Come l’ultimo raggio di sole accarezza i miei fiori più belli,
nell’angolo celati.
Come i grappoli d’uva
al sole maturati.
Mille anni ancora passeranno, tutte le cose si ripeteranno.
Per le più belle non c’è più tempo.
L’amore rigenera nuovi sogni e promesse.
I futuri incontri che forse ci saranno,
non per me, non si ripeteranno.
Saranno cacce con i cani, saranno
rimorsi, corse
affanni, per mille anni.
Mille anni ancora, che grande questo tempo,
che solitudine che bella compagnia!
Il silenzio della speranza
parla più di mille parole.
La solitudine con la propria anima, dirà
consiglierà cose
che il cuore farà.
La dolcezza di avere amici, diventa felicità
Questa è la vita che voglio anima mia,
che solitudine, che bella
compagnia.
Beatrice Amato
PELLE NUDA
La notte è scura.
Madida di una pioggerellina
che sconsola.
Fa capolino a tratti
la mezza luna
fra nubi in dissonanza,
e fresca è la brezza
sulla mia pelle nuda.
Sarà giorno di sole domani
o ancora pioverà su questo altare?
Delma Cigarini
FIGLIO DI VERDI SOLITUDINI
Figlio di verdi solitudini
e di profondi spazi
frecciato da freddi occhi
ascolto il grido della terra
e paura ho della mia voce
fatta di luna e di silenzi.
La mia mano si protende
ancora verso i fiori rari
ma le mie dense lacrime
mi attardano il passo
e il mio cuore
d’inconsolabili ferite si fa eco.
Vincenzo Rossi
LA PACE DI NATALE
”NATALE” parola magica
che diffonde arcana
e lucida emozione.
La magia dell’evento
storico e spirituale
dona agli animi
pace profonda
e serenità ai cuori.
Con la pace del Natale
si diffondono negli animi
piacevoli sensazioni
con la soavità delle emozioni
trasmesse dai giorni festivi
con lo splendore delle luci
che manifestano la gioia
dell’attesa della nascita
del Divin Redentore.
Gabriella Frenna
ORA STO BENE
E’ quasi sera
e danzano le foglie
sul letto silenzioso dello sguardo.
Sono merletti
bianchi come confetti
che mamma mi ha portato
insieme alle coperte
realizzate d’estate con l’uncinetto.
I teneri suoi baci
sono un incanto
e brillano le lacrime
ore di luce,
somigliano a una tela di Van Gogh.
S’accendono i lampioni,
si allungano le ombre
di un mondo distorto
vicino al Nascituro
e lontano dal Risorto.
Scortica un uragano
le isole dal mare.
Da mamma e da papà sono abbracciata.
Non mi trafiggono spine
e nessuna lama accarezza il mio costato.
Con loro l’eterno riposo ho ritrovato,
sento la primavera
in ogni loro bacio.
Stai serena, adorata Gabriella,
io tutto sento, io tutto vedo
se attraverso il sentiero
e ogni tua lacrima
s’accende come un cero.
Ti sento ad ogni alba
al primo vento e vivo il tuo tormento.
Di rondini è un concerto,
tu sola rosa
che nasce dal mio petto.
Rosanna Frenna
DEDICATA
A: MARIA TERESA LIUZZO
A Maria Teresa Liuzzo
che la vita mi ha dato in dono da Dio.
E’ una persona speciale,
non per modo di dire
come ce ne sono tante,
ma ella le supera tutte,
e a distanza.
Si avverte in lei
qualcosa di sacro,
unico e insuperabile,
essendo ella ricca
di vari carismi
e doni spirituali.
Profondamente umana
e profondamente divina
se, come merita,
ti soffermi
nella sua considerazione,
sentirai spontaneo
sorgere in te
un forte senso
di venerazione.
Maria Elena Mignosi Picone
Canto di pace
Ferrosa pioggia rovinosa guerra,
aspre nuvole coprono la luce,
insonni divampano uragani:
torbido il cielo implora pietà,
pericoloso equilibrio sosta
al centro d’ogni dualismo;
tuona d’antico la caverna buia
dove arde il fuoco del tormento,
ogni spiraglio avvelena l’aria,
oltre la tempesta il non ritorno;
pura silenziosa goccia
sventola il sole della speranza,
l’amore sfugge ogni tristezza,
flessibile pace decreta la fine della guerra:
gli occhi s’illuminano di gioia
brilla di bellezza ogni persona
luminoso canto s’eleva dal cuore.
Pasquale Montalto
Pace
Pace, dea foriera di felicità
ti muovi senza una meta e tanti perché
e neanche le tue lacrime di perle
alimentano margherite e rose in quantità.
E’ difficile sondare, capire il perché
molti uomini non comprendano
il sema del tuo nome, oppure…
t’ignorino per voluta avidità
e ti lascino vagante tra monti impervi,
deserti aridi e tempestosi mari.
Pochi amanti raccolgono perle e fiori
e sanno tramutarli in oasi d’amore.
Francesca Luzzio









