È un monumento storico e leggendario situato nel cuore del quartiere di Forcella, a Napoli.
La Storia del Cippo
Il Cippo a Forcella è un cippo di marmo che risale al 1656, durante la grande peste che colpì Napoli. La leggenda dice che il cippo fu eretto per commemorare la fine della peste e per ringraziare la Madonna della Sanità, che era stata invocata per fermare l’epidemia.
La leggenda dice che il Cippo a Forcella ha poteri magici: chi lo tocca o lo bacia può ottenere la guarigione da malattie o la soluzione a problemi difficili. Inoltre, si dice che il cippo sia stato baciato da San Gennaro, il patrono di Napoli, e che questo bacio abbia conferito al cippo i suoi poteri.
Oggi, il Cippo a Forcella è un luogo di pellegrinaggio per molti napoletani, che lo visitano per chiedere aiuto o per ringraziare la Madonna della Sanità. La tradizione vuole che i fedeli bacino il cippo e lascino un’offerta in denaro o un ex-voto.
Il Cippo a Forcella è un simbolo importante della cultura e della tradizione napoletana, e continua a essere un luogo di culto e di devozione per molti.
La frase “sei un cippo a Forcella” è un’espressione tutta napoletana che si usa per dire a qualcuno che è un po’ vecchio, un po’ antiquato o un po’ fuori moda.
Il motivo è che il Cippo a Forcella è un monumento storico molto antico, quindi quando si dice a qualcuno “sei un cippo a Forcella”, si sta facendo un paragone con qualcosa di vecchio e di superato.
È un modo di dire scherzoso e affettuoso per dire a qualcuno che è un po’ indietro con i tempi, ma senza essere offensivo.
Antonietta Cacace









