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Il Codacons: “Rischio spegnimento per oltre 2.500 autovelox e Tutor”

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Il nodo del nuovo decreto sulle omologazioni

Secondo il Codacons, l’Italia si trova davanti a un possibile blackout dei sistemi di controllo della velocità. Il nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulle procedure di omologazione  attualmente in attesa del via libera da Bruxelles  potrebbe entrare in vigore a fine maggio. Il problema? La stragrande maggioranza dei dispositivi oggi installati non rispetta i nuovi requisiti tecnici.

  • Su 3.873 apparecchi dichiarati dagli enti locali, solo 1.282 risultano conformi.

  • Ciò significa che oltre 2.500 autovelox dovranno essere spenti in attesa di nuova omologazione.

  • Il rischio riguarda anche i sistemi Tutor, Telelaser e Vergilius, fondamentali per il controllo della velocità in autostrada.

Il decreto colpisce in particolare i dispositivi di vecchia generazione, approvati tra il 2004 e il 2017, che non soddisfano gli standard aggiornati. Secondo le prime stime, 83 tratte autostradali potrebbero rimanere senza Tutor attivi. Le principali:

  • A1 Milano–Roma–Napoli

  • A4 Torino–Trieste

  • A13 Bologna–Padova

  • A14 Adriatica

  • A16 Napoli–Canosa

Per tornare operativi, i sistemi dovranno essere sottoposti a una nuova procedura di omologazione, lunga e complessa. Il Codacons parla apertamente di caos nazionale.

Il vuoto normativo e la mancanza di omologazioni aggiornate hanno già prodotto:

  • migliaia di ricorsi contro le multe per eccesso di velocità,

  • incertezza giuridica per automobilisti e amministrazioni,

  • rischio di contenziosi milionari per i Comuni che continueranno a usare dispositivi non conformi.

L’associazione avverte: chi non spegnerà gli apparecchi irregolari rischia di dover rispondere davanti alla Corte dei Conti per danno erariale. Il Codacons ricorda che i sistemi Tutor hanno contribuito a ridurre drasticamente la mortalità in autostrada:

  • –68% di morti,

  • –44% di feriti dal 2002 a oggi.

Lo spegnimento simultaneo di migliaia di dispositivi potrebbe quindi avere un impatto diretto sulla sicurezza degli automobilisti. Il decreto è stato notificato alla Commissione europea e resterà in stand-by fino a maggio. Se approvato:

  • partirà la “tagliola” che spegnerà tutti i dispositivi non conformi;

  • Comuni e concessionari autostradali dovranno avviare nuove omologazioni;

  • si aprirà una fase di transizione potenzialmente lunga, con controlli ridotti e incertezza normativa.

Il caso degli autovelox e dei Tutor non è solo una questione tecnica: è un tema che intreccia sicurezza, legalità, bilanci pubblici e fiducia dei cittadini. Il Codacons chiede interventi immediati e trasparenti, mentre il Paese si prepara a un possibile scenario in cui, da maggio, migliaia di occhi elettronici potrebbero spegnersi contemporaneamente.

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