È stata realizzata la mappatura georeferenziata dei beni confiscati trasferiti al patrimonio indisponibile del Comune di Napoli, insieme alla banca dati digitale degli immobili con i relativi fascicoli contenenti sintetiche informazioni amministrative, gestionali e tecniche a carattere divulgativo.
La finalità è quella di rendere immediatamente accessibili alla intera collettività tutte le informazioni relative ai beni confiscati trasferiti al suo patrimonio indisponibile, al fine di avviare concrete forme di partecipazione al processo di valorizzazione dei cespiti.
Al riguardo, l’art. 48 comma 3 lett. c) del D. Lgs. 159/2011 e ss.mm.ii. (di seguito Codice antimafia o CAM), prevede che gli immobili confiscati alla criminalità organizzata vengano trasferiti, per finalità istituzionali o sociali, in via prioritaria, al patrimonio del Comune ove l’immobile è sito, entrando a far parte del patrimonio indisponibile dell’Ente;
Ancora, il Comune di Napoli, in conformità alle finalità del Codice Antimafia, promuove la valorizzazione ed il riutilizzo sociale dei beni immobili confiscati entrati a far parte del proprio patrimonio indisponibile come strumento di rafforzamento della cultura della legalità, della giustizia sociale, della solidarietà e per sostenere l’inserimento sociale e lavorativo, onde consentirne una più efficace restituzione alla collettività a simbolico ristoro di quanto è stato sottratto alla società civile con violenza.
Inoltre, la fase di gestione e di valorizzazione dei Beni Confiscati acquisiti al Patrimonio indisponibile del Comune di Napoli è attualmente disciplinata dalle Linee Guida per l’acquisizione e l’assegnazione dei beni confiscati alle mafie trasferiti al patrimonio indisponibile del Comune di Napoli, approvate con Deliberazione di Giunta Comunale n. 238 del 24 maggio 2019.
All’attualità, dunque, il Comune di Napoli a cura del Servizio Beni Confiscati redige l’elenco degli immobili confiscati trasferiti al proprio patrimonio indisponibile, periodicamente aggiornato e pubblicato, con cadenza mensile, sul sito istituzionale del Comune.
L’elenco contiene i dati identificativi del bene, indirizzo e Municipalità di appartenenza, tipologia e consistenza, l’atto di trasferimento, il nome del soggetto proposto, i dati concernenti la consistenza, la destinazione e l’utilizzazione, nonché, in caso di assegnazione a terzi, i dati identificativi del soggetto utilizzatore, gli estremi, l’oggetto e la durata dell’atto di concessione.
Inoltre, è stato pubblicato, per il mese di gennaio 2025, anche un avviso pubblico di consultazione rivolto ai Soggetti del Terzo settore propedeutico alla stesura del Regolamento per disciplinare il trasferimento dei Beni immobili confiscati alla criminalità organizzata al patrimonio indisponibile del Comune di Napoli, la valorizzazione e la gestione degli stessi.
Infatti, la consultazione costituisce un efficace strumento di partecipazione e di democrazia, che consente di coinvolgere la collettività interessata attraverso l’espressione di bisogni ed esigenze di ordine pratico, avviando uno scambio comunicativo finalizzato all’adozione partecipata di proposte relative al riuso sociale dei beni.
In definitiva, dunque, il processo di consultazione contribuirà, altresì, a migliorare la qualità e la trasparenza dei processi decisionali, nonché ad accrescere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni potenziando il senso di appartenenza, ferma restando la possibilità di utilizzare, per finalità sociali, tantissimi beni sottratti alla criminalità organizzata e diffondere e ripristinare, sempre più, il concetto di legalità.
Dott. Avv. Claudio Esposito









