venerdì, Dicembre 12, 2025
HomePoliticaIl Consiglio Supremo di Difesa ridisegna la strategia italiana: sostegno a Kiev,...

Il Consiglio Supremo di Difesa ridisegna la strategia italiana: sostegno a Kiev, sicurezza nel Mediterraneo e allarme sulle minacce ibride

MORVRAN.COM
ArtesTV
Nel cuore del Quirinale, sotto la guida del Capo dello Stato, il Consiglio Supremo di Difesa ha tracciato un quadro nitido e complesso delle principali sfide che attraversano oggi l’Italia e l’ordine internazionale. Una riunione che non si è limitata a fare il punto, ma ha definito orientamenti strategici che toccheranno il futuro della sicurezza nazionale ed europea.
Il messaggio è inequivocabile:
l’Italia resta un attore pienamente attivo negli scenari globali, dal sostegno all’Ucraina alla gestione delle crisi mediorientali, passando per la difesa cyber e la minaccia ibrida proveniente da Mosca.
 
Sostegno a Kiev: “In gioco la libertà dell’Europa”
Il Consiglio ha ribadito il pieno e convinto appoggio all’Ucraina, confermando il dodicesimo pacchetto di aiuti militari e il ruolo strategico dell’Italia all’interno delle iniziative di supporto coordinate da UE e NATO. La nota del Quirinale sottolinea che la guerra in corso non riguarda soltanto il destino di un Paese, ma la tenuta democratica dell’intero continente. Una posizione che mira a rafforzare la cooperazione militare e politica con gli alleati, in previsione della complessa fase di ricostruzione post-bellica.
La guerra cambia volto: l’era dei droni e delle violazioni dello spazio NATO
Il conflitto ucraino ha aperto una nuova fase della guerra moderna.
Il Consiglio ha evidenziato come l’uso sistematico dei droni da parte russa spesso in violazione dello spazio aereo NATO ed europeo abbia imposto la necessità di aggiornare rapidamente le capacità di difesa dell’Unione Europea. Il riferimento è ai progetti di innovazione e adeguamento previsti dal Libro Bianco per la Difesa 2030, considerati ormai essenziali per affrontare i nuovi scenari tecnologico-militari.
 
Libano e Gaza: tensioni in escalation e ruolo dell’Italia
Ampio spazio è stato riservato alla crisi in Medio Oriente.
Il Consiglio ha definito “inaccettabile” il ripetersi degli attacchi israeliani ai danni del contingente italiano della missione UNIFIL nel Sud del Libano, sottolineando la fragilità di un’area dove persistono violazioni della risoluzione ONU n. 1701.
Parallelamente, è stato ribadito l’impegno italiano nella assistenza umanitaria a Gaza e nel futuro addestramento della polizia palestinese, in linea con le iniziative promosse da Unione Europea e comunità internazionale. Sul piano politico, il messaggio è chiaro:
la pace duratura passa solo attraverso la soluzione “due popoli, due Stati”.
Mediterraneo sotto osservazione: nuove minacce e ruolo della NATO
Il Consiglio ha richiamato l’attenzione sulle “presenze ostili” nel Mediterraneo, considerate un fattore di rischio crescente. L’invito alla NATO è di vigilare con maggiore attenzione su un quadrante strategico dove si intrecciano traffici, crisi regionali, interferenze esterne e competizione geopolitica. Un passaggio è stato dedicato anche ai Balcani, regione dove persistono tensioni bilaterali capaci di destabilizzare equilibri delicati.
L’Italia conferma il suo impegno diplomatico e operativo per la stabilizzazione dell’area. L’ombra lunga delle minacce ibride: Russia, cyber-attacchi e Intelligenza Artificiale Tra i punti più delicati affrontati dal Consiglio c’è l’incremento delle minacce ibride, in particolare di origine russa.
Si parla di attacchi invisibili ma incisivi, capaci di colpire:
•infrastrutture critiche,
•sistemi informatici,
•processi democratici,
•informazione pubblica,
•sicurezza cognitiva delle società.
L’utilizzo malevolo dell’Intelligenza Artificiale, unito alla rapidità e alla pervasività delle tecniche digitali, rappresenta una sfida senza precedenti per la sicurezza nazionale. Il Consiglio chiede di mantenere alta la vigilanza, potenziare la resilienza tecnologica e adeguare strumenti, risorse e capacità operative alle nuove forme di aggressione non convenzionale. Difesa dello spazio e del dominio subacqueo: le nuove frontiere strategiche La nota conclusiva evidenzia due settori destinati a diventare centrali:
•il dominio spaziale, da cui dipendono comunicazioni, navigazione, osservazione e difesa;
•il dominio subacqueo, oggi fondamentale per il controllo dei cavi dati e delle rotte energetiche.
Due aree che richiedono investimenti, tecnologia e prontezza operativa, per rispondere a una realtà strategica che cambia con velocità esponenziale. La riunione del Consiglio Supremo di Difesa offre l’immagine di un’Italia consapevole della complessità del contesto internazionale e decisa a non interpretare un ruolo passivo. Dal sostegno a Kiev alla protezione del Mediterraneo, dall’allerta sulle minacce ibride alla stabilizzazione dei quadranti più fragili, emerge una strategia coerente: garantire la sicurezza del Paese e contribuire alla sicurezza dell’Europa, con responsabilità e visione. Un compito che oggi, più che mai, richiede prontezza, lucidità e investimenti mirati in diplomazia, tecnologia e difesa.
 
L’ OPINIONE di Simona Carannante
 
In un momento storico in cui il mondo sembra oscillare tra tensioni crescenti e fragilità sistemiche, la riunione del Consiglio Supremo di Difesa assume un significato che va ben oltre la routine istituzionale. È il termometro di un’epoca che cambia, la fotografia di un’Europa che non può più permettersi ambiguità, e il promemoria di un’Italia chiamata a esercitare pienamente il suo ruolo di Paese-guida nel Mediterraneo. Ciò che colpisce non è soltanto l’elenco delle crisi affrontate dalla guerra in Ucraina alle tensioni in Libano, dallo scenario mediorientale alle minacce ibride russe ma la consapevolezza nuova con cui il Consiglio ha interpretato queste sfide: la sicurezza non è più confinata ai confini, è un ecosistema globale che attraversa cielo, mare, infrastrutture, democrazia e informazione. Il sostegno a Kiev non è un gesto politico isolato: è il riconoscimento che difendere un Paese aggredito significa difendere la stessa architettura democratica europea. Allo stesso modo, l’attenzione verso Gaza, UNIFIL e la formula “due popoli, due Stati” rivela un’Italia che non rinuncia al suo ruolo umanitario, diplomatico e strategico in una delle regioni più delicate del pianeta. Particolarmente rilevante è il richiamo alle minacce ibride, alle incursioni digitali e all’impiego distorto dell’Intelligenza Artificiale. È qui che la sicurezza del futuro si giocherà davvero, ed è qui che l’Italia con le sue infrastrutture, le sue reti e i suoi interessi geostrategici deve dimostrare prontezza, innovazione e visione. Il Consiglio sottolinea anche il valore del dominio spaziale e subacqueo: due frontiere, un tempo considerate marginali, che oggi determinano la stabilità energetica, la resilienza informatica e la capacità di deterrenza di un Paese moderno. In questa cornice, il Mediterraneo torna a essere cruciale. Non più solo come crocevia economico, ma come teatro dove si misurano la tenuta europea, la pressione migratoria, gli interessi delle potenze globali e la vulnerabilità delle democrazie alle interferenze straniere.
Ecco perché il messaggio che emerge dal Quirinale è chiaro:
l’Italia non può più permettersi di osservare. Deve agire.
Con responsabilità, con leadership e con la capacità di leggere il mondo nella sua interconnessione. In un tempo dominato da crisi sovrapposte, serve uno sguardo capace di unire tecnologia, diplomazia, difesa e visione umana. E oggi, per la prima volta dopo molto tempo, questo sguardo sembra essere ritornato sul tavolo delle decisioni.
«©️ 2025 – Riproduzione riservata. Vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo, compresi supporti digitali, senza autorizzazione scritta dell’editore. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge.»
Photography by personal reproductions- Tutti i diritti riservati- E’ vietata ogni riproduzione, totale o parziale, ai sensi della legge 633/1941
Le immagini presenti sono rielaborazioni artistiche create con supporto di intelligenza artificiale, ispirate al Consiglio Supremo di Difesa ridisegna la strategia italiana: sostegno a Kiev, sicurezza nel Mediterraneo e allarme sulle minacce ibride
RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Eventi in programma

ULTIME 24 ORE