Diritti e resistenza: quando il giornalismo incontra l’arte”, questo il titolo dell’evento che giovedì 4 dicembre, alle ore 11.00, spazio Forum, stand All Around (N24), vedrà protagonista la giornalista e scrittrice Antonella Napoli, a “Più libri più liberi”, la Fiera nazionale della media e piccola editoria, che si apre a Roma il 4 dicembre e chiuderà i battenti l’8 dicembre.
L’incontro con i lettori, a cura di Edizioni All Around, in collaborazione con Focus on Africa, prenderà il via con l’esposizione della mostra “Bambini soldato, oltre i labirinti dell’orrore”, scatti di Antonella Napoli e opere dell’artista e attivista di Amnesty International, Claudia Melotti.
L’evento sarà occasione per l’anticipazione di “Voci di resistenza”, il nuovo libro di Antonella Napoli, direttrice della rivista “Focus on Africa” che sarà distribuita in edizione speciale, gratuitamente, durante la quattro giorni della fiera.
La nuova opera di Antonella Napoli, che dialogherà con la giornalista ed editrice Lucia Visca e il vignettista Mauro Biani, ha come protagoniste Mariam Ibrahim Ishag, la donna sudanese condannata a morte per apostasia in Sudan, divenuta simbolo della persecuzione dei cristiani nel mondo dopo la sua liberazione, e altre attiviste per i diritti umani nell’era di Trump.
Biografia Antonella Napoli
Giornalista e analista di questioni internazionali, ha collaborato e collabora con importanti testate nazionali ed estere, tra cui Limes, Vanity Fair, Huffington Post, Left, Daily Mail, Sudan Tribune, Il Fatto Quotidiano, Avvenire, L’Espresso, Il Mattino, Repubblica ed emittenti televisive quali Rai, Radio televisione svizzera, TV2000 e Al Jazeera.
Ha realizzato inchieste e reportage in vari paesi del mondo, tra cui Libano, Siria, Turchia, Palestina, Giordania, Birmania, India, Guatemala, Botswana, Uganda, Repubblica democratica del Congo, Sudan, Repubblica Centrafricana, Egitto, Tunisia, Sahara Occidentale e molti altri stati africani e mediorientali.
Autrice di vari saggi e libri, tra cui il bestseller “Il mio nome è Meriam” (Edizioni Piemme), tradotto in 7 lingue e pubblicato in 13 paesi, è la voce più autorevole in Italia sull’Africa.
Vincitrice di vari premi giornalistici nazionali e internazionali, tra cui il Premio Franco Giustolisi “Verità e giustizia” e l’International freelance press, è stata insignita della Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica.
In rappresentanza della “Federazione nazionale della stampa” e “Articolo 21” è stata inviata e osservatrice internazionale in diversi processi a carico di giornalisti turchi ingiustamente accusati, in modo pretestuoso per silenziarli, di terrorismo.
Il suo reportage “Turchia, la più grande prigione per giornalisti” ha chiuso la prima conferenza internazionale, organizzata dall’International press institute a Berlino nella sede della Commissione Europea, sulla Turchia dall’escalation di arresti e processi nel Paese dal fallito colpo di Stato del 15 luglio 2016.
Il docufilm di cui è autrice e voce narrante “Il coraggio della memoria”, con la regia di Leonardo Rosi, sulle stragi nazifasciste del 44 In Lunigiana, è stato presentato in anteprima alla 79° mostra del cinema di Venezia.
Dopo il suo fermo ad opera dei servizi di sicurezza in Sudan nel gennaio del 2019, mentre seguiva le rivolte in atto nel Paese, nel giugno dello stesso anno attraverso una lettera recapitata alla Federazione nazionale della stampa, i Fratelli Musulmani sudanesi, facendo esplicito riferimento alla sua attività professionale, le hanno intimato di non tornare in Sudan minacciandola di morte.
Per questo motivo è stata disposta nei suoi confronti una protezione / sorveglianza radio controllata. Membro dell’ufficio di presidenza di “Articolo 21” e di “GIULIA – Giornaliste unite libere autonome”, svolge anche attività accademica e di formazione attraverso incontri con gli studenti, seminari, lectio magistralis, corsi e master in molte università e scuole superiori di formazione, tra cui l’Università Cattolica di Milano/Brescia, Università della Calabria, Università di Salerno, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola d’informazione della rivista Limes.
L’ultimo lavoro da un fronte di guerra, il docufilm “Congo. Storie di guerra e di resilienza nel cuore dell’Africa dimenticata”, l’ha portata per tre volte in un anno e mezzo nel paese in conflitto dove, oltre a raccontare la guerra dal fronte ha realizzato un’inchiesta giornalistico, investigativa sul delitto Attanasio.
Con le sue opere sostiene campagne umanitarie, tra cui un centro di accoglienza per bambini orfani e un ambulatorio in Sudan, un centro di riabilitazione per ex bambini-soldato nella Repubblica democratica del Congo e le case-famiglia della comunità di don Guanella in Africa.









