A Pianura, in mezzo al traffico e ai palazzi moderni di Via Provinciale, c’è un rudere che ha 2000 anni.
È il Mausoleo Romano di Pianura, chiamato anche “Tombone” dai pianuresi, la storia: una tomba per una famiglia nobile, siamo nel II secolo d.C., epoca imperiale romana.
Pianura allora si chiamava Planum e si trovava lungo l’antica via Campana, la strada che collegava Napoli a Pozzuoli e Cuma, qui una famiglia nobile romana decise di costruire il suo sepolcro monumentale.
Non era un semplice loculo, era un mausoleo a tamburo, pensato per farsi vedere da chi passava sulla via consolare, oggi ne resta solo il nucleo in opus reticolatum e laterizio, ma si capisce che era imponente, la struttura: base quadrata con sopra un tamburo cilindrico, tipico dei mausolei romani del II secolo, come quello di Monte del Grano a Roma, aveva circa 12 metri di diametro. L’interno: la camera sepolcrale era coperta da una volta, qui venivano deposti i sarcofagi della famiglia, oggi è inaccessibile e in parte crollata, è incassato tra le case, in Via Provinciale a Pianura, vicino all’incrocio con Via Campana. Questo mausoleo è la prova che Pianura era abitata e importante già in epoca romana.
La zona era piena di ville, fattorie e necropoli perché era zona di transito obbligato per andare verso i Campi Flegrei. Il “Tombone” era un punto di riferimento, i viandanti lo vedevano e sapevano di essere arrivati a Planum. Oggi purtroppo il mausoleo è in stato di abbandono,
è stato inglobato dalle costruzioni moderne degli anni ‘70-’80. L’erba lo copre, i graffiti lo deturpano. Eppure resiste, da 1800 anni.
Per i pianuresi è un punto di riferimento: “ci vediamo al Tombone”, pochi sanno che è romano. Ci sono stati progetti per recuperarlo e valorizzarlo, perché potrebbe diventare un piccolo polo archeologico insieme ai resti della via Campana. Il Mausoleo Romano di Pianura non è bello da cartolina, è grezzo, ferito, dimenticato. ma è autentico, è la memoria più antica del quartiere. Un pezzo di Impero Romano che ha visto passare legioni, carri, contadini, e ora macchine e motorini.Se passi da Via Provinciale fermati 1 minuto.
Metti la mano sul tufo, stai toccando 2000 anni di Pianura.
L’esterno è visibile, purtroppo però l’interno non è visitabile.
Antonietta Cacace










