Proseguono i progetti di successo, tutti opulenti di cultura nella sua totalità, per Enrico Frandino, scrittore e conduttore televisivo biellese, conosciuto come il “poeta dell’anima”.
Da oltre vent’anni, si è fatto conoscere nel panorama internazionale della poesia, grazie a un successo di vendite: oltre dodicimila copie di libri, presentati in Italia, in Europa, e in luoghi prestigiosi, tra i quali Capri, Taormina, Madrid, Parigi, Dubai (…)
L’obiettivo prevalente di Frandino è quello di veicolare un nobile messaggio -attraverso varie forme d’arte- ovvero l’importanza dell’ascolto interiore, dell’anima. Nel 2004, ha ottenuto la Laurea in Letteratura ad honorem della Commissione Internazionale di Poesia, Traduzione e Ricerca Cinese, diretta dal docente Zhang Zhi.
Di recente, lo scrittore è stato ospite, riscuotendo ottimi consensi e numerosi ascolti, in due trasmissioni televisive, dove ha espresso il suo parere sull’importanza della cultura per i giovani, per elevare la loro mente e la loro anima, soprattutto in questo periodo storico. Inoltre, si è focalizzato ampiamente sulla violenza sulle donne, occasione in cui ha colloquiato, attraverso un collegamento video, in maniera proficua con Don Luigi Castiello, cappellano nell’ospedale di Napoli.
Il prossimo appuntamento culturale, e di approfondimento, che darà spazio a Frandino, è previsto per il 4 gennaio, dalle ore 10.00, a Pero, Milano, all’interno dell’angolo delle interviste del format radiofonico StoryTime. In questa occasione, lo scrittore ripercorrerà i suoi anni di carriera, il suo vasto excursus culturale, che lo ha indotto a divenire il “poeta dell’anima”.
“Sono felice- ha dichiarato Frandino- di essere ospite degli amici di StoryTime, sarà un’ottima occasione per focalizzarci sulla bellezza, intesa come cultura, come arte. Parlerò di poesia, di teatro, di disegno, di musica, che sono le passioni che hanno caratterizzato la mia vita negli anni. Mi focalizzerò sui cinque libri che ho pubblicato, sul mio cd (…) Un vero e proprio viaggio, dunque, tra i ricordi, ma non solo, accennerò anche alcuni progetti culturali in cantiere. Ci tengo- ha concluso- a veicolare un messaggio importante: un sogno può diventare realtà, anche a quaranta, a sessant’anni”.









