venerdì, Febbraio 13, 2026
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Il Sole scatena una tempesta come non se ne vedevano da vent’anni

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Una tempesta di protoni di rara intensità e uno spettacolo celeste senza eguali: è quanto ci ha regalato il Sole nei giorni scorsi, durante una fase di massima attività che non si vedeva dal 2003. Nella mattina del 19 gennaio, la nostra stella ha emesso un potente flare solare di classe X1.9, uno dei più energetici in assoluto, dando origine a una tempesta di radiazioni solari di livello S4, appena un gradino sotto il massimo previsto dalla scala scientifica. Il nome del fenomeno è tanto tecnico quanto eloquente: Solar Radiation Storm. In queste condizioni il Sole rilascia protoni ad altissima energia che, nonostante la protezione della magnetosfera terrestre, riescono in parte a penetrarla, interferendo con satelliti, sistemi di navigazione e comunicazioni radio. Protoni “infidi”, capaci di attraversare barriere che normalmente ci proteggono dallo spazio.

Insieme al flare è stata espulsa anche una enorme quantità di plasma solare, una Coronal Mass Ejection (CME), che ha raggiunto la Terra con anticipo rispetto alle previsioni. L’impatto ha generato una tempesta geomagnetica di livello G4 su 5, una delle più intense degli ultimi anni. I modelli previsionali indicavano condizioni poco favorevoli alla formazione delle aurore, e proprio per questo l’evento ha colto di sorpresa anche gli esperti. Ancora una volta, il meteo spaziale ha dimostrato quanto sia difficile da prevedere: le tempeste geomagnetiche possono cambiare più velocemente delle scale di Hogwarts.

Nonostante la tempesta di radiazioni sia poi scesa a un livello S3, la perturbazione geomagnetica ha continuato a mantenersi su valori molto elevati. Il risultato è stato uno spettacolo straordinario: aurore visibili su tutto l’arco alpino, con condizioni particolarmente favorevoli alle latitudini più settentrionali. Durante il picco dell’attività, il cielo si è acceso delle tipiche luci verdi dell’aurora, generate a quote più basse dall’interazione delle particelle solari con l’ossigeno molecolare, colore a cui l’occhio umano è particolarmente sensibile. Alle altitudini più elevate è comparso anche il rosso, segno distintivo delle tempeste geomagnetiche più potenti. Con il graduale attenuarsi dell’attività, la scena è stata dominata dalle eleganti pennellate degli archi aurorali rossi (SAR), chiudendo uno degli eventi di space weather più spettacolari degli ultimi decenni.

 

CHRISTIAN CASOLA
CHRISTIAN CASOLA
Christian Casola è un Cantante e Giornalista italiano, nato a Salerno il 19 luglio 1999. Diplomato in canto moderno, specializzandosi nei generi pop e lirico, ha studiato presso la Sound Music Studio sotto la guida del Maestro Angelo Russo. Dotato di un timbro vocale di tenore leggero, Christian unisce tecnica e versatilità interpretativa. Autore del libro Amen, pubblicato il 21 febbraio 2023 disponibile su Amazon, continua a distinguersi sia nel mondo musicale sia in quello giornalistico.
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