
21/01/26 – Gta VI, il primo a giocarci sarà un malato terminale: «Potrebbe non essere più tra noi il giorno del lancio»
Richiesta accolta da Rockstar Games (non senza la firma di un accordo di riservatezza). La conferma di un parente: «Ottime notizie, grazie di cuore»
Se Grand Theft Auto VI è diventato il videogioco più atteso di sempre lo si deve non solo alla sua lunghissima «gestazione», ma anche alla fidelizzazione che la saga ha saputo creare nei decenni tra i suoi milioni di fan in tutto il mondo. Non stupisce dunque che qualcuno possa arrivare a farne addirittura l’oggetto del proprio ultimo desiderio, nel drammatico timore di non riuscire a vederne l’uscita. È esattamente il caso di un ignoto gamer canadese che risiede non lontano da uno degli studi in cui il titolo sta ricevendo l’ultima messa a punto in vista del grande appuntamento di novembre: quello di Rockstar Games a Oakville, non lontano da Toronto.
«A tutti i miei contatti alla Rockstar Games e alla Rockstar Toronto, o a chiunque altro possa essere d’aiuto. Un mio familiare che sta combattendo contro il cancro da anni ha appena ricevuto la peggiore notizia possibile: gli sono stati dati dai 6 ai 12 mesi di vita»: questo l’incipit del post LinkedIn che uno sviluppatore Ubisoft di nome Anthony Armstrong aveva condiviso a dicembre per realizzare il sogno del parente. «Spero che qualcuno di voi riesca a organizzare un playtest esclusivo così che lui possa provare il gioco prima di lasciarci», l’accorato appello. Perché «potrebbe non restare qui abbastanza a lungo da poter assistere al lancio». Parole però in seguito cancellate, e per un validissimo motivo: il raggiungimento dell’obiettivo desiderato
«Capisco benissimo il bisogno di segretezza in questa fase dello sviluppo, perciò probabilmente sarà necessario almeno un accordo di riservatezza», aveva previsto l’uomo da buon esperto del settore. Ebbene, considerato che in un nuovo aggiornamento LinkedIn aveva poi reso noto di aver ricevuto «ottime notizie» dopo aver «parlato» con la software house, viene assai facile intuire il contenuto delle «ottime notizie» in questione. Tanto più dopo aver concluso tale comunicazione riferendo: «Questo è ciò che posso dire, ma vi ringrazio tutti dal profondo del cuore». Bocche già cucite, quindi: chiara dimostrazione dell’avvenuta fumata bianca. Un gesto – quello di Rockstar – tanto semplice quanto nobile. Il migliore dei tributi nei confronti di un appassionato speciale.









