L’apertura della quarta edizione di CasaCorriere Festival è affidata alla musica di Ste. A seguire, è il direttore del Corriere del Mezzogiorno, Enzo d’Errico, a introdurre il tema della tre giorni e gli ospiti del primo incontro: Luciano Fontana, Alberto Angela, Gaetano Manfredi, Nicola Gratteri e Gabriel Zuchtriegel.
«La quotidianità della politica sta mangiando il Paese – ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi – una democrazia che non funziona spinge le persone a pensare che ci possano essere modelli diversi di governo che possono essere più efficaci. Questo è un rischio molto grande che stiamo correndo e che stanno correndo anche gli Stati Uniti. Si può arrivare anche a una situazione di non ritorno».
Il primo cittadino ha voluto anche sottolineare come la violenza sia diventata a Napoli, nei giovani, interclassista. «La violenza giovanile è diventata un fenomeno sociale, penso alla rissa tra liceali, non erano ragazzi di ambienti criminali eppure si sono muniti di tirapugni, armi e passamontagna».
«Abbiamo costruito una piattaforma per combattere la dispersione scolastica, abbiamo assunto nuovi assistenti sociali. E’ un lavoro di assistenza che dobbiamo fare. Poi c’è un lavoro civile, di rispetto delle regole. E su questo ogni cittadino deve essere protagonista», ha aggiunto il sindaco.
Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Napoli, a margine dell’incontro di CasaCorriere, parlando dell’omicidio del 15enne napoletano Emanuele Tufano, ha sottolineato i problemi con cui la giustizia deve confrontarsi a Napoli e in Campania. «Io non sono un sociologo, un educatore, faccio il magistrato, il procuratore capo della repubblica – ha detto Gratteri -. A Napoli c’è una copertura di organico del 10%, in Veneto del 40%, qui ci sono trai migliori investigatori d’Italia, scopriamo l’80% dei reati di strada siamo di gran lunga superiori alla media abbiamo dato un’accelerazione anche dal punto di vista dei risultati rispetto al passato, ora non so di più cosa si può fare. Se ci sono soldi disponibili riempiamo di telecamere la provincia di Napoli».
Sulla sicurezza e sulla forza delle mafie, Gratteri ha sottolineato il problema sociale «Abbiamo una società ignorante che si informa sui social. Vediamo delle reazioni volgari e violente anche in ceti sociali che 30 anni fa non vedevamo e ricordo che durante la pandemia, mentre i politici erano impegnati a fare i virologi in tv, le mafie portavano la busta della spesa nelle case e quando arriveranno le elezioni quelle buste conteranno tanto».

«Una maggiore divulgazione apre alla conoscenza e avere informazioni rafforza la democrazia», ha affermato Alberto Angela. «Una maggiore divulgazione ha anche un grande effetto: quello di imporre una trasparenza nelle scelte politiche, perché i cittadini hanno gli strumenti per valutare le azioni dei politici. Questo rafforza la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. La divulgazione deve stimolarti per farti entrare nel mondo della conoscenza e dunque abbatte le barriere culturali, socioeconomiche e linguistiche».










