Milano rende omaggio a una delle sue voci più libere e riconoscibili. È stata inaugurata nella serata di ieri l’aiuola intitolata a Ornella Vanoni, nei pressi del Piccolo Teatro Strehler, luogo simbolico della cultura cittadina e profondamente legato alla storia artistica dell’interprete scomparsa il 21 novembre scorso all’età di 91 anni. Un gesto semplice ma carico di significato, pensato per lasciare un segno quotidiano e tangibile del legame tra l’artista e la sua città.
La targa commemorativa, svelata dal sindaco di Milano Giuseppe Sala insieme all’assessore comunale alla Cultura Tommaso Sacchi, riporta una dedica essenziale ma intensa: “La Città di Milano ricorda Ornella Vanoni, cantante, artista e donna libera”. Parole che sintetizzano un percorso umano e professionale fuori dagli schemi, capace di attraversare decenni di musica, teatro e costume senza mai perdere autenticità.
L’inaugurazione si è svolta in un clima di partecipazione e commozione ed è stata trasmessa in collegamento durante “Ornella senza fine”, lo speciale condotto da Fabio Fazio sul canale Nove, dedicato alla carriera e alla vita dell’artista. Un momento televisivo che ha unito memoria pubblica e affetto popolare, restituendo l’immagine di una Milano che riconosce e celebra chi ne ha incarnato lo spirito creativo e anticonformista.
«Spero che tutti i milanesi passino di qua», ha detto il sindaco Sala nel corso della cerimonia, sottolineando il valore simbolico dell’aiuola come luogo di passaggio e di incontro, non un monumento distante ma uno spazio urbano vissuto, quotidiano, inserito nel tessuto della città. Un invito a fermarsi, anche solo per un istante, e a ricordare una figura che ha segnato la cultura italiana ben oltre i confini cittadini.
L’assessore Sacchi ha ricordato il legame profondo tra Ornella Vanoni e Milano, una relazione fatta di radici, scelte artistiche coraggiose e di una costante tensione verso la libertà espressiva. La vicinanza al Piccolo Teatro Strehler non è casuale: proprio lì Vanoni mosse i primi passi della sua carriera, quando Giorgio Strehler la volle tra le protagoniste delle celebri “canzoni della mala”, dando inizio a un percorso destinato a lasciare un’impronta indelebile.
L’intitolazione dell’aiuola si inserisce nel più ampio impegno del Comune di Milano nel valorizzare figure che hanno contribuito a costruire l’identità culturale della città, scegliendo spazi urbani accessibili e vissuti per mantenere viva la memoria. In questo caso, il tributo assume anche un valore affettivo collettivo: Ornella Vanoni non è stata solo una grande artista, ma una voce che ha accompagnato generazioni, raccontando fragilità, ironia e coraggio con uno stile inconfondibile.
Ora, tra il verde e il cuore pulsante della scena teatrale milanese, il nome di Ornella Vanoni continuerà a vivere, ricordando a chi passerà di lì che Milano sa riconoscere e custodire le sue anime più libere.









