
Inviato Giuliana PANDIANI
L’incantevole anfiteatro naturale del Golfo dei Poeti si accinge ad accogliere uno degli appuntamenti più emblematici per la salvaguardia della cultura marinaresca e della biodiversità costiera. Dall’11 al 13 settembre, la pittoresca cittadina di Lerici diverrà la scenografia ideale per la nuova edizione di Mytiliade, una tre giorni interamente consacrata ai mitili, la rinomata “muscola” locale, in un sodalizio virtuoso che unisce il retaggio culinario alla consapevolezza ambientale. L’evento intende celebrare la secolare vocazione dei mitilicoltori lericini, ponendo tuttavia al centro della riflessione le insidie stringenti predicate dal mutamento dei parametri microclimatici e dall’innalzamento termico dei bacini marini. L’articolato palinsesto della manifestazione saprà contemperare momenti di conviviale divulgazione ad approfondimenti di carattere scientifico ed ecologico. Lungo le vie del borgo e dinanzi allo specchio d’acqua antistante il castello, visitatori e appassionati potranno immergersi in una vasta gamma di showcooking dal vivo, durante i quali chef di chiara fama reinterpreteranno le ricette tradizionali accostandole a tecniche contemporanee. Accanto alle degustazioni guidate si snoderà un colorato mercato all’aperto, arricchito dai banchi dei produttori autoctoni, e una serie di laboratori didattici pensati per avvicinare giovani e famiglie ai segreti della molluschicoltura sostenibile. Oltre la dimensione puramente edonistica e gustativa, la kermesse lericina ambisce a farsi cassa di risonanza per un allarme non più procrastinabile. Le variazioni di acidificazione delle acque, l’aumento persistente delle temperature superficiali del Tirreno e le frequenti mareggiate di inusitata violenza stanno mettendo a dura prova la produttività degli impianti di acquacoltura. Attraverso tavole rotonde e dibattiti con biologi marini, oceanografi e rappresentanti delle maestranze locali, la tre giorni cercherà di tracciare nuove strategie di resilienza per tutelare un’eccellenza gastronomica che costituisce l’anima stessa dell’identità litoranea. L’appuntamento di settembre si prefigura dunque come un’esperienza immersiva, dove il sapore autentico del mare si sposa indissolubilmente con la responsabilità verso la salvaguardia degli ecosistemi. Lerici si conferma così un laboratorio a cielo aperto, capace di trasformare un prodotto simbolo della propria tavola in un veicolo di consapevolezza ecologica e di valorizzazione del territorio per l’intero panorama nazionale.









