lunedì, Luglio 20, 2026
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Inter – Olympiacos: ciò che Bari non ha ancora notato sull’ultima amichevole.

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Nell’attesa della sfida del 16 agosto 2025 al San Nicola, scopri il dettaglio tattico che è sfuggito a molti: Inter pronta a sperimentare un assetto inedito, forse la vera novità dell’estate.

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Sabato 16 agosto 2025, alle 20:30 CEST, l’Inter affronta l’Olympiacos allo Stadio San Nicola di Bari, chiudendo così la propria serie di match di preparazione estiva prima della ripresa ufficiale del campionato .

Finora, la copertura giornalistica barese si è concentrata su temi scontati: la cornice pugliese, il ritorno dei nerazzurri in Puglia, l’affluenza di tifosi e la consueta ospitalità scenografica del San Nicola. Tuttavia, un elemento tattico cruciale è passato inosservato — e potrebbe davvero fare la differenza:Il dettaglio tecnico ignorato: l’assetto 3‑5‑2 con larghi dinamici

Secondo le ultime settimane di allenamenti al BPER Training Centre di Appiano Gentile, l’allenatore Cristian Chivu starebbe testando un modulo 3‑5‑2 che consente maggiore densità a centrocampo e rapidità sulle fasce.
Non si tratta del solito “inserimento di un terzino nel ruolo di mezzala”: la novità è un sistema di transizione che prevede esterni fluidi, pronti a trasformarsi da difensori larghi a mezzali di copertura quando l’Inter perde palla .

Nella partita contro Olympiacos, che si concluderà con una sfida interessante sul piano fisico e tattico, quello schieramento potrebbe emergere come la vera novità — capace di aumentare l’intensità e l’equilibrio in fase difensiva, pur mantenendo spinta offensiva sul lato.

– Perché è rilevante?

1. Pochissimi media locali ne hanno parlato: finora l’attenzione era tutta su aspetti di contorno, non sugli esperimenti tattici nerazzurri.

2. L’Olympiacos è noto per il pressing aggressivo e la rapidità in verticale: il 3‑5‑2 di Chivu sembra proprio studiato per contenere e sfruttare contropiede.

3. Una vittoria tattica più che numerica: anche se l’amichevole finisse in pareggio o con poche reti, sarà importante capire se l’Inter ha davvero assorbito il nuovo modulo in vista della stagione ufficiale .

 

Cosa aspettarsi al San Nicola?

Una linea difensiva a tre centrali, con due esterni di centrocampo che risalgono rapidamente e diventano fluidi laterali.

Cambio di ritmo verticale con passaggi rapidi alle ali e inserimenti centrali in mezzo all’area.

Pressione modulata e compatta già nella fase di non possesso.

 

 Conclusione

Bari può vantare serate memorabili al San Nicola, ma raramente ha potuto assistere a un test tattico così specifico. Se l’Inter schiererà davvero il 3‑5‑2 in modo organico, sarà questa — più che il risultato finale — la vera notizia da cogliere sul campo. Speriamo sia proprio un giornalista locale, o qualcuno presente in tribuna stampa, a valorizzare questo aspetto spesso trascurato.

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