
FESTIVAL di SANREMO – Il palcoscenico mediatico-istituzionale attorno alla kermesse canora più celebre d’Italia non accenna a placarsi, svelando scenari di contenzioso amministrativo sempre più intricati. La società JE srl ha infatti deciso di non desistere, trascinando nuovamente la questione della gara d’appalto davanti al Consiglio di Stato e costringendo Palazzo Bellevue a erigere un nuovo baluardo difensivo. L’amministrazione comunale di Sanremo, guidata dal sindaco Alessandro Mager, si sta preparando a costituirsi tempestivamente nel giudizio, fronteggiando un’offensiva legale che rischia di ridisegnare radicalmente i confini organizzativi ed economici della celebre manifestazione musicale. La diatriba affonda le radici in una complessa stratificazione di ricorsi legati alla legittimità dell’affidamento e alla necessità inderogabile di ricorrere a procedure di evidenza pubblica, sgretolando consuetudini decennali che legavano indissolubilmente il marchio del Festival alla televisione di Stato. Mentre i giudici di Palazzo Spada si apprestano a valutare la nuova istanza cautelare, l’asse politico-amministrativo ligure si muove con circospezione per tutelare gli interessi patrimoniali dell’ente locale e la continuità di un brand dal valore inestimabile. La partita, giocata a colpi di memorie difensive e pareri pro veritate, dimostra come l’impero della canzone italiana sia ormai divenuto un contendibile bottino economico, capace di calamitare gli interessi di giganti dell’editoria e della televisione commerciale in una guerra di posizionamento senza esclusione di colpi.









