
Un’ovazione lunga più di otto minuti ha accolto Kim Novak sul palco della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove l’iconica attrice hollywoodiana ha ricevuto il prestigioso Leone d’Oro alla carriera. A 92 anni, Novak è tornata sotto i riflettori con eleganza e commozione, celebrata da un pubblico entusiasta e da una laudatio appassionata del regista Guillermo del Toro. Del Toro ha reso omaggio alla diva di Vertigo, sottolineando la sua capacità unica di incarnare “fragilità, potenza e mistero” e di lasciare un’impronta indelebile nella storia del cinema. “Sorprendentemente, ha deciso di rallentare quando tutti la volevano”, ha ricordato il regista, riferendosi alla scelta di Novak di abbandonare Hollywood nel 1966 per dedicarsi alla pittura, alla scrittura e ai suoi cavalli. Durante il suo discorso, l’attrice ha condiviso pensieri profondi e personali: “Questo premio lo ricevo io, ma è per tutti voi. Io sono voi e voi siete me”. Ha ricordato i suoi genitori, in particolare la madre che le diceva: “Sei il capitano della tua nave!”, un mantra che ha guidato la sua vita. Novak ha anche parlato apertamente della sua bipolarità, raccontando come la pittura l’abbia aiutata a esprimere le emozioni e invitando chi vive esperienze simili a trovare nella creatività una via di liberazione. A completare l’omaggio, è stato presentato in anteprima il documentario Kim Novak’s Vertigo di Alexandre O. Philippe, che ripercorre la sua carriera e la sua trasformazione da icona del cinema degli anni’50 a figura riservata e contemplativa lungo il fiume Rogue, in Oregon. Il direttore artistico Alberto Barbera ha definito Novak “una star libera, una ribelle nel cuore del sistema”, celebrando una carriera luminosa e una personalità che ha saputo sfuggire alle regole di Hollywood per seguire la propria voce. Con questo riconoscimento, Venezia ha reso omaggio non solo a una leggenda del grande schermo, ma anche a una donna che ha saputo reinventarsi, rimanendo fedele a sé stessa. Un Leone d’Oro che brilla di autenticità, memoria e gratitudine.









