La Chiesa di Santa Luciella ai Librai è un piccolo gioiello architettonico nascosto nel cuore del centro storico di Napoli. Situata in Vico Santa Luciella, questa chiesa gotica risale al 1327 e fu fondata da Bartolomeo di Capua, consigliere di Carlo II d’Angiò e Roberto I.
La chiesa ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli, ma il suo fascino rimane intatto. L’esterno presenta un portale in piperno con stemmi trecenteschi e un finestrone gotico, mentre l’interno è caratterizzato da una navata rettangolare con pavimento maiolicato e altari barocchi.
Ma la vera attrazione della chiesa è il famoso “Teschio con le orecchie”, un cranio umano con un raro distaccamento osseo che gli conferisce un aspetto unico. Questo teschio è oggetto di culto e venerazione da parte dei fedeli, che lo considerano un potente intermediario tra il mondo dei vivi e quello dei morti.
La leggenda racconta che il teschio apparteneva a un’anima pezzentella, ovvero un’anima del purgatorio che non aveva ricevuto sepoltura. I fedeli credevano che il teschio avesse la capacità di ascoltare le preghiere e di trasmetterle all’aldilà.
La Chiesa di Santa Luciella ai Librai è aperta al pubblico dal lunedì al sabato, dalle 10:30 alle 18:00, con visite guidate ogni mezz’ora, si trova nel cuore del centro storico di Napoli, facilmente raggiungibile a piedi da Via San Gregorio Armeno o dal Duomo.
In sintesi, la Chiesa di Santa Luciella ai Librai è un gioiello nascosto nel cuore di Napoli, che merita di essere scoperto per la sua storia, la sua architettura e il suo famoso “Teschio con le orecchie”.
Antonietta Cacace











