
L’argomento, il Piano Mattei, nella riunione che si è tenuta a Roma non ha avuto i ritorni mediatici che ci sarebbero stati se la stessa si fosse tenuta con le asce sotto terra. Scarsi sono stati i commenti in generale, molti di essi sul genere manierato. Non cosi quelli divenuti più o meno simili a volantini prestampati, completati all’ ultimo momento con parole di dissenzo e espressioni dello stesso genere. Forme oramai stantie provenienti dal pensiero di quanti sono all’opposizione, contrari per ipotesi a qualunque iniziativa della maggioranza, senza neppure quel tanto di critica fondata e argomentata che possa giovare alla causa del Buon Governo del Paese e anche di più. È accaduto così a fine settimana nell’ Urbe, dove una motivata Premier, Giorgia Meloni ha ricevuto e intrattenuto una consistente rappresentanza di altri paesi interessati all’argomento Africa. La confortante novità è stata la presenza al suo fianco della Commissario della UE, Ursula Von der Leyen che voluto comunicare ufficialmente che Bruxelles si era già messa d’accordo con Roma per quella che potrebbe essere definita una nuova Campagna d’Africa, se solo non evocasse con efficacia i comportamenti negativi tenuti dagli italiani. Quegli stessi iniziarono a entrare in gioco per iniziativa del Governo del Ventennio. Lo stesso aderì dalla prima ora alla ben nutrita schiera dei paesi partecipanti, convinti che la colonizzazione sarebbe stata la molla del riscatto sociale per gli abitanti del Continente Nero. Il Piano Mattei, oggetto dell’incontro nella Capitale innanzi accennato, veste di tutti altri panni e l’unico peccato che sconta e lo sta facendo avanzare a tappe forzate o quasi, sono le guerre – sempre esse – che oramai hanno perso un’ ulteriore opportunità di concludersi in tempo utile. Gli USA questa mattina presto hanno bombardato e, per buona parte, distrutto importanti complessi per la sperimentazione e la costruzione di quanto ruota intorno alla scissione dell’atomo, sia per usarlo nell’industria bellica, sia per scopi civili. Gli sviluppi della situazione al momento sono del tutto imprevedibili, se non per mano degli auspici. E il Piano Mattei, di elaborazione italiana, condiviso ormai con convinzione dalla UE e da altri paesi, uno per tutti l’Inghilterra. Oltre ai vantaggi dal punto di vista economico politico porterà con sé per tutta la sua durata, che non sarà di sicuro breve, porterà per forza di cose a una riduzione del traffico di quei disperati che, rischiando la vita in tutte le ore del giorno e della notte, senza alcuna ininterruzione di sosta, tentano di lasciarsi alle spalle quelle terre particolarmente fertili, diventate attualmente un inferno. Ci sarà di conseguenza un miglioramento oltre che sociale, anche politico, dando per scontato l’avvio di un propulsore economico che coinvolgere tutti i partecipanti all’avventura. Senza tema di peccare di eccessiva fiducia nella riuscita dell’ operazione, sarà solo in virtù della stessa che la produzione mondiale potrà essere espressa in numeri interi, con il tempo anche a doppia cifra. Operazioni del genere del Piano Mattei potranno essere rese concrete anche in altre parti del pianeta, in quanto la flessibilità del piano sottostante, orgoglio tricolore, può essere modulata secondo le specifiche esigenze. C’è solo uno degli ostacoli che potrebbe complicare e rallentare gli sviluppi delle diverse versioni e è come un iceberg: l’uso, attualmente irrazionale e indiscriminato, dei dazi. Il paragone con le montagne di ghiaccio che vanno alla deriva negli oceani è dovuta al fatto che gli effetti negativi immediati sull’economia riscontrabili immediatamente son ben poca cosa rispetto a quelli che si produrranno nel tempo
Ci sará certamente l’occasione per ritornare sull’argomento: l’estate è ancora all’inizio e i metereologi affermano che sarà lunga. Forza e coraggio, allora, perchè i protagonisti della Grande Menata, dalle parole (?) affermano di essere passati ai fatti e sembra che sia vero. A ogni buon conto la Speranza si conferma ancora una volta ultima dea e la domenica si conferma sempre più bestiale.









