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La Confederazione Democrazie Cristiane 2026

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Roma, 8 Agosto 2026

 

La Confederazione Democrazie Cristiane 2026 interviene nel dibattito pubblico con un documento di proposte operative. “Rifiutiamo la polemica sterile., nata dopo i fatti dí Ceuta.
Ci concentriamo sui fatti, sulle priorità del Paese e sulla tutela dei cittadini” dichiara il Presidente.

Il movimento deposita 4 assi programmatici su cui chiede confronto immediato con Governo e Parlamento.

1. SICUREZZA URBANA E GESTIONE DEI FLUSSI MIGRATORI: LEGALITÀ PRIMA DI TUTTO
Per la CdC 2026 la sicurezza nelle città è un “diritto primario” non negoziabile.

Le proposte:
– Stringimento dei controlli alle frontiere e sul territorio per contrastare l’immigrazione clandestina.
– Piano “Anello Sicuro”: istituzione di posti di blocco operativi e di vigilanza stradale capillare attorno ai centri urbani per controllare le vie di accesso e ripristinare la legalità.
– Integrazione con regole chiare: l’integrazione è possibile solo sul rispetto incondizionato delle leggi e della convivenza civile. “Chi rifiuta le norme della nostra società non può essere integrato”.

Obiettivo: dare risposte immediate a sindaci e cittadini che chiedono più presidio.

2. INNOVAZIONE TECNOLOGICA PER SICUREZZA E AMBIENTE: I DRONI IN CAMPO
La CdC 2026 punta sulla tecnologia come forza moltiplicatrice per le Forze dell’Ordine e per la Protezione Civile.

Due direttrici:
– Grandi Eventi Sicuri: impiego sistematico di droni di sorveglianza durante manifestazioni, concerti e raduni pubblici per prevenire criticità e supportare le forze in campo.
– Stop agli Incendi Dolosi: creazione di una rete operativa di droni per il pattugliamento del territorio agro-forestale, in particolare d’estate. L’obiettivo è l’avvistamento precoce dei roghi, per la maggior parte di origine dolosa, e un intervento più rapido.

“La tecnologia deve essere al servizio del bene comune” si legge nel comunicato.

3. POLITICA ESTERA: L’ITALIA PAESE NEUTRALE E MEDIATORE DI PACE
Posizione netta sul conflitto in corso.
La Confederazione chiede la cessazione dell’invio di aiuti militari nel conflitto russo-ucraino, il cui metodo “Crosetto” sfugge al dibattito parlamentare ed al controllo dei cittadini.

Parallelamente lancia una proposta di lungo periodo: l’avvio di un percorso di revisione costituzionale per sancire la neutralità permanente dell’Italia.
“L’Italia deve tornare al suo ruolo storico di ponte e mediatore di pace nel Mediterraneo e nel mondo. Non parte in guerra, ma parte per la pace” è la sintesi della proposta.

4. SANITÀ E AGRICOLTURA: TUTELA DELLA FILIERA E PRECAUZIONE
Ultimo punto riguarda la sicurezza alimentare e sanitaria.
La CdC 2026 chiede lo stop immediato alla sperimentazione del virus H5 dell’influenza aviaria sul patrimonio avicolo e sulle galline ovaiole.

La motivazione: tutelare la sicurezza sanitaria, il benessere animale e la stabilità economica di un comparto strategico per il Made in Italy. “La precauzione deve guidare la ricerca quando è in gioco la salute e il lavoro di migliaia di famiglie” si sottolinea.

IL METODO
La Confederazione Democrazie Cristiane 2026 conclude annunciando che le proposte saranno inserite in un Dossier Tecnico-Strategico da trasmettere a Presidenza del Consiglio, Ministeri competenti e Parlamento per chiedere un’audizione istituzionale.

“Non chiediamo poltrone. Chiediamo fatti. L’Italia ha bisogno di scelte coraggiose, non di slogan” conclude là nota.

 

COMUNICATO UFFICIALE
Confederazione Democrazie Cristiane 2026: “Priorità concrete per Sicurezza, Pace e Sovranità Nazionale”
Dichiarazione del Presidente Vittorio Adelfi

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