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La corte dei conti si Veglia

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12/09/25 – Leggete ed informatevi…guardate che danni creano i politici con il loro assenteismo…

Sono soldi pubblici che vengono sperperati…
gettoni di presenza per pochi minuti di accesso…

La corte dei conti sta spulciando le carte…

adesso qualcuno pagherà le conseguenze…(o almeno cosi dovrebbe essere)

Poi per i problemi della città non ci sono mai soldi…

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Napoli, blitz della Finanza nelle Municipalità: la Corte dei conti indaga sui «gettoni di presenza»

Nel mirino i costi delle commissioni: fascicolo aperto sui 10 «parlamentini». Verifiche in 4 sedi

La Guardia di finanza, su delega della Procura della Corte dei conti della Campania, ha effettuato ieri ispezioni nelle sedi di quattro Municipalità del Comune di Napoli: 1, 4, 6 e 9.

Nella Municipalità 1, per esempio, quella che abbraccia i quartieri Chiaia, Posillipo e San Ferdinando, le Fiamme gialle hanno acquisito atti e documenti, hanno verificato le presenze e si sono intrattenute per un paio d’ore a colloquio in una stanza con Francesco De Giovanni, ex presidente della Municipalità e che attualmente è a capo della commissione Trasparenza. L’operazione s’inquadra nell’ambito di un fascicolo d’indagine sui costi della politica del quale è titolare Ferruccio Capalbo e che si estende a tutti i 10 “parlamentini” distribuiti sul territorio comunale, nei quali sono all’opera complessivamente 300 consiglieri.

L’intero consiglio comunale di Napoli, per dare un metro di paragone, ne conta 40. I temi della indagine di Capalbo sono diversi. Uno è quello della verifica della effettiva presenza dei consiglieri alle sedute delle commissioni consiliari per le quali percepiscono un gettone netto di 37 euro. In particolare a quelle che si svolgono on line, da remoto. Per ciascuna di esse è previsto anche che ci sia un funzionario e, dunque, qualora emergessero situazioni di assenteismo, ci sarebbe un duplice danno erariale: uno determinato dall’indebito incasso del gettone da parte di chi era in realtà altrove ed uno determinato dalla destinazione alla riunione fantasma di un funzionario che avrebbe potuto essere utilmente impiegato in altre attività.

Un altro filone della indagine è quello della verifica dei regolamenti. Capalbo vuole accertare se la presenza a una riunione di commissione per pochi minuti possa legittimare dal punto di vista normativo l’erogazione del gettone, come spesso accade, oppure se siano stabiliti (e sistematicamente violati) limiti più stringenti. La Corte dei conti vuole anche capire se l’organizzazione di sedute consiliari a raffica in un mese abbia un suo fondamento giuridico e regolamentare oppure se sia soltanto un escamotage studiato per consentire ai componenti delle stesse di massimizzare l’introito che si portano a casa, pari a 37 euro netti per ciascuna riunione. Non ci sono ancora inviti a dedurre, perché l’inchiesta è in una fase iniziale e, nelle intenzioni della Corte dei conti, l’operazione di ieri della Finanza sarebbe dovuta avvenire lontano dai riflettori mediatici.

Ieri la notizia ha suscitato diversi commenti. Tra essi quello di Rino Nasti, ex assessore comunale e consigliere nella V Municipalità (Vomero-Arenella). Secondo l’esponente di Europa Verde il problema non è tanto che un consigliere partecipi a 28 commissioni e ne ricavi circa 1.000 euro in gettoni di presenza, ma la qualità dei temi e delle discussioni che si portano avanti nelle sedute stesse. «Negli anni — ha commentato — la spesa complessiva per ciascuna delle 10 Municipalità è arrivata a circa 750mila euro ciascuna. Il budget per le strade e le scuole è solo di poco superiore: 800 mila euro.

Quei 750mila euro sono una cifra enorme, che non sempre restituisce in termini di risultati l’investimento a carico dei cittadini».

Ed ha aggiunto: «Questi ultimi devono sapere come vengono spesi i loro soldi e per questo il 26 agosto avevo inviato una nota al sindaco Manfredi e al Servizio anticorruzione e Trasparenza amministrativa del Comune, nella quale chiedevo la pubblicazione integrale dei verbali delle commissioni che si riuniscono nelle Municipalità».

Gennaro Capodanno, che è stato presidente della circoscrizione (all’epoca si chiamava ancora così) Vomero-Arenella ed è ora il presidente del comitato Valori Collinari, ieri ha rilanciato la sua proposta di abolire le 10 Municipalità, «che gravano sul bilancio del Comune per circa 7,5 milioni di euro all’anno, tra indennità e gettoni di presenza».

Ha auspicato che siano sostituite da 6 Comuni metropolitani.

Ogni anno in ciascuna delle Municipalità si spendono 64mila 584 euro per la remunerazione del presidente e 174mila 376 euro per pagare gli assessori.

Se a queste cifre si aggiungono i gettoni di presenza in commissione per i consiglieri, ipotizzando che, come avviene ovunque, risultino formalmente presenti a tutte le 28 sedute consentite a ciascuno di essi (452mila 901 euro di gettoni erogarti complessivamente) risulta che ognuna delle 10 Municipalità costa 691.861 euro all’anno per i suoi componenti della giunta e del consiglio.

Moltiplicato per 10, si raggiunge la spesa di quasi sette milioni di euro ogni 12 mesi.

 

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