di Stefano Maria Cuomo
Roberto Fico, ex presidente della Camera e figura storica del Movimento 5 Stelle, ha
costruito la sua immagine pubblica su tre pilastri: sobrietà, lotta ai privilegi, rigore morale.
Oggi, però, il ritratto del politico “anticasta” è incrinato da una serie di vicende personali e
scelte controverse che alimentano la narrazione della sua “doppia morale”.
1. Il “gozzo-gate”: la barca attraccata nel porto militare
La vicenda più recente riguarda la barca di Fico – un gozzo – attraccata nel porto militare di
Nisida. Esponenti della destra lo accusano di godere di un privilegio riservato a pochi,
chiedendo chiarimenti sull’ormeggio in un’area dell’Aeronautica militare. Fico risponde che
tutto è in regola e che si tratta di un attacco politico, ma il caso resta simbolico: un politico
anti-casta con una barca ormeggiata in un luogo inaccessibile ai cittadini.
2. La scorta “di lusso”: voli, hotel e costi pubblici elevati
Un altro fronte riguarda il costo della sua scorta, stimato in circa 100.000 euro tra trasferte,
voli e alloggi. La Lega ha chiesto alla Corte dei Conti di verificare l’uso delle risorse
pubbliche, mentre i critici sottolineano l’incoerenza tra le sue battaglie contro i privilegi e il
beneficio prolungato di un servizio costoso pagato dai contribuenti.
3. Il caso della colf/governante in nero
Il caso più imbarazzante per l’immagine etica di Fico riguarda una presunta collaboratrice
domestica che avrebbe lavorato nella casa della sua compagna senza contratto, secondo un
servizio de Le Iene. Fico ha negato, ma una sentenza successiva ha stabilito che il servizio
non era diffamatorio, confermando la sostanza dell’irregolarità. Un duro colpo per un
politico che ha fatto della lotta al lavoro nero un suo cavallo di battaglia.
4. La casa al Circeo: il lusso fuori dalla narrazione anti-casta
Fico possiede anche una casa a San Felice Circeo, ereditata a metà con la sorella. Nulla di
illegale, ma il simbolo è potente: una casa di villeggiatura in una delle località più costose del
Lazio contrasta con l’immagine di sobrietà e vicinanza al popolo su cui il Movimento 5 Stelle
ha costruito gran parte della sua identità.
5. Un problema di immagine (e di coerenza)
Sommate, queste vicende creano un quadro problematico: barca, scorta costosa, colf non
regolarizzata e casa al Circeo. Tutti elementi che sembrano in contrasto con l’immagine di
moralizzatore istituzionale che Fico ha a lungo coltivato.
Conclusione
La doppia morale – vera o percepita – è un rischio serio per chi ha basato la propria forza
politica sulla purezza etica. E oggi, proprio quel terreno sembra essere il punto più
vulnerabile per Roberto Fico.









