
La fame, fin dalla comparsa sulla Terra della vita animale, si è proposta come nemica irriducibile di tutte le specie che compongono la stessa. Volendo presentare il fenomeno con un riferimento adeguato a questi tempi, la fame degli esseri viventi può essere messa in relazione con il fenomeno dello stallo in aviazione: se l’aeromobile non riceve la spinta necessaria per volare, inizia a precipitare. Altrettanto vale per gli esseri viventi che, senza nutrimento adeguato, cominciano a estinguersi. Sul fatto che l’ Uomo sia, per ipotesi, un soggetto che, per vivere, può utilizzare risorse limitate per scegliere quali dei bisogni illimitati che lo sollecitano soddisfare, sono gli stessi che vengono usati per definire e approfondire le Scienze Economiche. La definizione più efficace di quella disciplina, è di essere il pensiero guida di chi vuol rimanere a galla in acque agitate. Attualmente il Mare Magnum in cui il genere umano stenta a rimanere a galla sono principalmente le acque teatro di guerra esplicitamente dichiarato. Ciò non significa che le altre parti del mondo con caratteristiche diverse, che sono corredate di strutture portuali naturali che permettono alle imbarcazioni che incrociano al largo delle stesse di approdare e anche fare scalo. Si arriva così al nocciolo della questione. Le derrate alimentari, soprattutto quelle che sono ottenute solo in zone determinate del mondo, ma apprezzate e richieste dappertutto, partono e arrivano verso e da tutte le destinazioni a bordo di navi mercantili. A seconda della rotta che seguiranno, le probabilità di arrivate a destino, in stato di buona conservazione, saranno più o meno elevato. Sarà sulle banchine appena accennate che i problemi causati da scelte politiche, talvolta senza testa né coda, che osta la conclusione di un processo da cui dipende la vita di intere popolazioni. È un crimine sui generis contro l’ umanità, che non trova scusanti di nessuna credibilità e fa si che taluni impedimenti, come i dazi e altri orpelli che ricordano gli assedi dell’antichità che, concordano gli storici, in poco tempo faceva capitolare i malcapitati obiettivi presi di mira. È bene ricordare che, per il passato anche recente, sono stati consumati altri delitti efferati contro le produzioni della terra. Come la distruzione in mare dei surplus di prodotti della terra di ogni genere, senza che quel comportamento tenesse nella minima considerazione che il problema della fame nel mondo non ha mai dato segnali concreti di essere in via di risoluzione. Attualmente è come se chi anima dall’alto i burattini, volesse buttare alle ortiche una serie di comportamenti speciali. Tra essi rientrano la pietà e la carità, condivise con la religione cattolica e non solo. È credibile che il Marziano che venne a Roma e fu descritto in un libro di Ennio Flaiano, se volesse tornare sulla terra e vedere cose nuove e diverse dalla Roma che osservò la volta scorsa, nel periodo della Dolce Vita, tenterebbe di atterrare non lontano dai luoghi di guerra. Proverebbe così pietà per tutti quanti sono offesi dal turpe e ingannevole gioco a sterminarsi, comportandosi alla maniera dei capponi di Renzo. Spinto dalla compassione non mancherebbe altresì di essere caritatevole nei confronti di bambini .e anche adulti digiuni. ormai da molti giorni. Si arriverà anche a raggiungere una situazione di pace non si sa quando. Intanto l’alieno starà cerca di mettere ordine nella mente, provando a stabilire se non quanto riportato sopra l’ha realmente vissuto o se sia trattato solo di un incubo









