martedì, Febbraio 10, 2026
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La Groenlandia non è“ in vendita: proteste contro il piano di Trump”

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Migliaia di persone sono scese in piazza in Groenlandia e in Danimarca per protestare contro le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha espresso l’intenzione di prendere il controllo della Groenlandia, territorio autonomo appartenente al Regno di Danimarca. Le manifestazioni si sono svolte in diverse città danesi, tra cui Copenaghen, e nella capitale groenlandese Nuuk.

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Le proteste hanno avuto luogo mentre una delegazione del Congresso statunitense era in visita ufficiale a Copenaghen. Il capogruppo, il senatore democratico Chris Coons, ha definito le affermazioni di Trump poco utili al dialogo. Nonostante le critiche, il presidente americano continua a sostenere che la Groenlandia sia essenziale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e non ha escluso l’uso della forza.

Trump ha inoltre annunciato l’introduzione di nuovi dazi contro i Paesi europei contrari al suo piano. A partire dal 1° febbraio, le importazioni provenienti da Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia saranno soggette a una tariffa del 10%, con un possibile aumento al 25% dal 1° giugno se non verrà raggiunto un accordo.

La Groenlandia è poco popolata ma ricca di risorse naturali e riveste un ruolo strategico per la sua posizione nell’Artico. La sua collocazione geografica la rende fondamentale per i sistemi di allerta precoce contro eventuali attacchi missilistici e per il controllo delle rotte marittime della regione. In passato, Trump aveva già dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero potuto ottenere l’isola “in modo facile o difficile”.

Durante le manifestazioni a Copenaghen, i partecipanti hanno esposto cartelli con slogan come “Giù le mani dalla Groenlandia” e “La Groenlandia ai groenlandesi”. Il politico groenlandese Erik Jensen ha ribadito l’importanza dell’unità per dimostrare che il territorio non è in vendita e non intende essere annesso dagli Stati Uniti.

A Nuuk, il primo ministro Jens-Frederik Nielsen ha partecipato alla protesta dirigendosi verso il consolato americano insieme ai manifestanti, che portavano striscioni a favore dell’autodeterminazione. Le ONG danesi e groenlandesi coinvolte nell’organizzazione hanno chiesto rispetto per la sovranità e per il diritto dei groenlandesi di decidere il proprio futuro.

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Secondo i sondaggi, circa l’85% della popolazione della Groenlandia è contrario a un’eventuale adesione agli Stati Uniti. Diversi Paesi europei hanno espresso sostegno alla Danimarca, sottolineando che la sicurezza dell’Artico dovrebbe essere una responsabilità condivisa all’interno della Nato. Alcuni Stati, tra cui Francia, Germania e Regno Unito, hanno inviato piccoli contingenti militari sull’isola per missioni di ricognizione.

Anche negli Stati Uniti il tema è oggetto di discussione. Molti politici restano scettici sull’idea di acquisire la Groenlandia, mentre l’ambasciatore USA all’ONU Mike Waltz ha sostenuto che l’isola potrebbe beneficiare di maggiore sicurezza e prosperità sotto la protezione americana, affermando che la Danimarca non dispone dei mezzi necessari per gestire adeguatamente la regione settentrionale.

Riferimento: https://www.bbc.com/news/articles/c338rm41y88o

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