Un gruppo di undici infermieri dell’ospedale Monaldi di Napoli ha segnalato alla direzione aziendale un clima lavorativo definito “tossico e intimidatorio” dell’équipe di cardiochirurgia coinvolta nell’intervento di trapianto sul piccolo Domenico Caliendo. Una lettera inviata alla direzione dell’Azienda ospedaliera dei Colli ove gli operatori descrivono un ambiente di lavoro segnato da tensioni costanti, aggressività verbale e comportamenti ritenuti.
Questa lettera, datata 27 gennaio ed è stata letta oggi dall’avvocato Francesco Petruzzi, è al centro di un’indagine della Procura di Napoli che punta a chiarire la sequenza di eventi che hanno portato al trapianto del cuore non riuscito.
La lettera degli operatori sanitari
“La situazione attuale – scrive l’equipe sanitaria dell’Ospedale dei Colli – non è legata a episodi isolati bensì ad una condizione reiterata nel tempo che ha determinato un ambiente di lavoro percepito come fortemente tossico, intimidatorio e lesivo della dignità professionale, con ripercussioni rilevanti sul benessere psicofisico degli operatori e, conseguentemente, sulla qualità dell’assistenza erogata”.
La lettera continua: “In particolare il personale segnala comportamenti sistematici e quotidiani messi in atto dal dottor Guido Oppido, tra cui urla e aggressività verbale, umiliazioni e svalutazioni pubbliche delle competenze professionali, linguaggio offensivo e denigratorio, bestemmie e imprecazioni, atteggiamenti intimidatori. Sono stati questi ad inibire la comunicazione in équipe, reazioni ostili e aggressive anche in contesti formali di confronto (come avvenuto, ad esempio, durante l’incontro del 24 novembre 2025), mancato ascolto e considerazione.
Clima tossico e da paura
Da queste righe si evince un clima di paura e la volontà di dire le cose. Ora forse stanno cadendo i tasselli per deprimere il clima sanitario e sicuramente si deve rinnovare il sistema sanitario. Si evidenziano anche criticità organizzative generali e tempi di attesa ingiustificati con pazienti pediatrici a sterno aperto.









