Chi ha sparato fango su Ranucci oggi non ha diritto alla solidarietà!
Dichiarazione collettiva di solidarietà di ArtesTV Il Giornale
L’eco dell’attacco subito a SIGFRIDO RANUCCI è più che una notizia: è una ferita inferta al cuore pulsante della coscienza collettiva.
Non si è voluto colpire solo un uomo, ma l’essenza stessa della libertà di espressione. È un tentativo di lacerare la tessitura sottile e preziosa della nostra democrazia.
Come artista, sento la minaccia dall’espressione. Come reporter, avverto il freddo sulla nostra penna.
CONDUTTORE, AUTORE DI REPORT, VICE DIRETTORE RAI, INVIATO PER IL TG3 E RAI NEWS 24
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RANUCCI non è un semplice giornalista. È un Grande Uomo, un faro d’integrità che illumina con il suo lavoro i corridoi oscuri del potere. Le sue inchieste sono atti di creazione artistica, vere e proprie “scolpiture di verità” che, come la Bocca della Verità romana, hanno il potere implacabile di svelare il falso, estraendo la realtà dal blocco di marmo dell’omertà e della corruzione.
La Stima: Un Filo d’Oro Personale
Non ho mai avuto il privilegio di conoscerlo personalmente, eppure nutro per lui una stima immensa, quasi reverenziale – Lo considero un faro in un panorama mediatico spesso confuso e conformista.
Proprio adesso, in quest’ora di vile minaccia, cresce in me il desiderio di stringergli la mano, di condividere anche solo un istante con colui che ha fatto del dovere un’opera d’arte.
Il Prezzo della Verità: L’Attacco Sistematico
Non possiamo esprimere solidarietà ignorando il fuoco di fila legale e politico che da anni tenta di logorarlo.
Le sue inchieste scomode hanno un prezzo, e Ranucci lo ha pagato con un monte di querele e richieste di risarcimento milionarie da parte di figure di primissimo piano: Ignazio La Russa, Giancarlo Giorgetti, Daniela Santanchè, Maurizio Gasparri, Adolfo Urso, Marta Fascina, Arianna Meloni e molti altri. Persino il partito Fratelli d’Italia e il Capo di Gabinetto di Palazzo Chigi, Gaetano Caputi, hanno promosso azioni legali.
Non sono divergenze: sono atti di ostilità sistematica, che hanno trasformato la vita di un giornalista già sotto scorta in un percorso ad ostacoli. Vedere oggi alcuni di questi soggetti sfilare in televisione per esprimere solidarietà è come assistere alla più squallida opera d’arte moderna: un’installazione di ipocrisia.
Troppo facile, oggi!
I loro gesti sono patetici tentativi di autoassoluzione: hanno tentato di zittire il giornalismo d’inchiesta e ora piangono la sconfitta. Imperdonabili!
La Risposta: La Nostra Armatura è l’Unione
L’uso della BOMBA è il linguaggio primitivo di chi teme la luce più della morte. Ma a chi getta tenebra, rispondiamo con la moltiplicazione del coraggio.
A Sigfrido Ranucci e a tutta la squadra di REPORT va la nostra più profonda e personale solidarietà — la mia e quella di tutto lo staff di ArtesTV Il Giornale. L’integrità che difendete è la nostra armatura comune.
VIVA LA SOLIDARIETÀ
Noi saremo il muro, la tela e la luce. L’Arte dell’Inchiesta non si piega, non si brucia, non si zittisce.
La Verità è inossidabile!
©MS. MAX STEFANY









