domenica, Agosto 9, 2026
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La notte della movida salentina si tinge nuovamente di rosso e riaccende i riflettori sulla violenza giovanile nei luoghi del divertimento estivo.

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GALLIPOLI (LECCE) – La notte della movida salentina si tinge nuovamente di rosso e riaccende i riflettori sulla violenza giovanile nei luoghi del divertimento estivo. Quella che doveva essere una spensierata serata di vacanza per un ragazzo di soli 17 anni, originario della provincia di Potenza, si è trasformata in un dramma. Il giovane è stato brutalmente aggredito all’esterno di una nota discoteca di Gallipoli, colpito violentemente alla testa con un tirapugni in metallo. Il minorenne si trova ora ricoverato in gravi condizioni in ospedale, mentre le forze dell’ordine sono sulle tracce degli aggressori. La cronaca dell’accaduto risale alle prime ore del mattino, nel momento in cui la musica all’interno dei locali inizia a spegnersi e la folla dei giovani si riversa nei parcheggi e sulle vie di deflusso. Secondo le prime e parziali ricostruzioni fornite dagli investigatori, la scintilla che ha scatenato la brutale aggressione sarebbe scoccata già all’interno della pista da ballo. Un banale diverbio, forse uno sguardo di troppo a una ragazza, una spinta involontaria nella calca o un drink rovesciato: motivi futili che, a causa dell’alcol e della foga del momento, hanno surriscaldato gli animi di due gruppi di giovanissimi. La tensione accumulata nel locale non si è però placata con il passare dei minuti. Il branco ha infatti atteso che il diciassettenne potentino uscisse all’esterno della struttura insieme ad alcuni amici. A quel punto, nel parcheggio antistante la discoteca, è scattato l’agguato. Un componente del gruppo rivale ha estratto un tirapugni, un’arma da taglio e punta vietata, capace di amplificare in modo devastante la potenza dei colpi, e ha sferrato un pugno violentissimo alla testa del ragazzo, colpendolo alla tempia e facendolo crollare al suolo privo di sensi. Subito dopo l’impatto, gli aggressori si sono dileguati a bordo di un’auto, scomparendo nel traffico della litoranea gallipolina. Gli amici della vittima, sotto shock di fronte alla scena e al copioso sanguinamento, hanno immediatamente allertato i soccorsi. I sanitari del 118, giunti sul posto con un’ambulanza a sirene spiegate, hanno prestato le prime cure d’urgenza sul posto per poi disporre il trasferimento immediato in codice rosso verso l’ospedale “Sacro Cuore di Gesù” di Gallipoli. Successivamente, a causa della gravità del trauma cranico e della formazione di un ematoma, i medici hanno optato per il trasferimento d’urgenza nel reparto di neurochirurgia del presidio ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce. La prognosi resta strettamente riservata. Nel frattempo, sul luogo del ferimento sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Gallipoli per dare avvio alle indagini. I militari hanno già provveduto ad ascoltare i testimoni diretti dell’aggressione e gli amici del diciassettenne, nel tentativo di raccogliere dettagli utili all’identificazione del branco. Elementi cruciali per la risoluzione del caso potrebbero arrivare a breve dall’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza sia interne che esterne alla discoteca, che potrebbero aver ripreso il volto dell’aggressore con il tirapugni e la targa dell’auto utilizzata per la fuga. L’episodio ha suscitato profonda indignazione e preoccupazione tra i residenti e i numerosi turisti che affollano la costa ionica.

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