Oggi parlo di me stessa e del mio nuovo libro di poesie:
“L’eros in letteratura ha sempre avuto un fascino particolare, conquistando pubblico e critica con la sua potenza e la sua complessità. Scriverne non è mai facile, e lo è ancor meno quando a dar voce è il verso. Spesso si rischia di cadere nella banalità, in quell’ovvietà della carne troppo spesso vivisezionata su un foglio e degradata da proverbiale volgarità. Ma quando un autore riesce a superare questi limiti, a trascendere la mera fisicità e a raggiungere la profondità dell’anima, allora la poesia diventa vera arte.
Ho voluto accarezzare la sacralità della carne, la simbiosi mistica di due corpi, e l’ho fatto con l’obbedienza del sentimento. La mia opera è un florilegio di intimità e di maestria amorosa, che zampilla come lieve acqua dal viscerale tremore dell’anima. Nei miei versi, l’amore diviene maestro, guru, spirito guida delle emozioni e delle sensazioni, e io stessa mi lascio comandare, afferrare e “manipolare” dall’impulso per poi aprire in toto la mente e liberare i fremiti dell’amore.
È una lirica aulica e lineare, che non sconfina nella banalità, ma rimane fedele all’onnipotenza del sentimento e della carne, per divenire una deliziosa stesura di emozioni e di passioni. La poesia è un viaggio nell’intimità più profonda, un’esplorazione senza paura delle zone più nascoste dell’anima. È un’esperienza che lascia il lettore senza fiato, con il cuore che batte forte e la mente che si apre a nuove prospettive.
In sintesi, è un dono prezioso, un regalo per tutti coloro che credono nella potenza dell’amore e nella bellezza della parola scritta. È un libro che si legge in un fiato, che si rilegge e si riassapora, perché ogni verso, ogni immagine, ogni emozione è un piccolo capolavoro che rimane impresso nell’anima.”
Antonietta Cacace










