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LADY VIMINALE: I FINANZIAMENTI DEL MIC A CLAUDIA CONTE E LA SPINTA POLITICA CHE PORTA FINO ALLA RAI

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Tra fondi pubblici, relazioni istituzionali e contatti trasversali: il profilo della 34enne al centro delle rivelazioni del quotidiano Domani

Un nome che ricorre sempre più spesso nei corridoi istituzionali, nelle rassegne culturali e ora anche nelle ricostruzioni giornalistiche: Claudia Conte, 34 anni, giornalista, imprenditrice culturale ed ex attrice, è diventata  secondo quanto riportato dal quotidiano Domani  una figura capace di muoversi con sorprendente agilità tra ministeri, festival cinematografici, premi istituzionali e Rai. Al centro dell’attenzione ci sono i finanziamenti ricevuti dal ministero della Cultura e la sua ascesa nel servizio pubblico radiotelevisivo, elementi che, secondo le ricostruzioni giornalistiche, si intreccerebbero con rapporti personali e politici di primo piano.

I fondi del ministero della Cultura: 90mila euro in tre anni per i progetti di Conte

Secondo l’inchiesta firmata da Enrica Riera e Nello Trocchia su Domani, Conte avrebbe beneficiato di diversi contributi pubblici provenienti dal Mic, prima sotto la guida di Gennaro Sangiuliano e poi sotto quella di Alessandro Giuli, entrambi esponenti di Fratelli d’Italia.

Tra i finanziamenti citati:

  • 25mila euro nel 2025 destinati al Ferrara Film Festival, di cui Conte è co-direttrice artistica.

  • 65mila euro in tre anni alla sua società Shallow srl per sostenere il Women in Cinema Award (Wica), premio dedicato alle eccellenze femminili nel cinema e nel sociale.

Il Wica, giunto alla dodicesima edizione, è ormai un appuntamento fisso tra Venezia e Roma, con un parterre che unisce politici, dirigenti pubblici, forze dell’ordine e personalità dello spettacolo. Secondo Domani, nell’edizione 2025 avrebbe partecipato anche Emanuele Prisco, sottosegretario all’Interno, intervenuto in un panel sulla violenza di genere.

La relazione con Piantedosi e il soprannome “Lady Viminale”

Conte ha dichiarato pubblicamente di avere una relazione con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, circostanza mai smentita. È da questa vicinanza che nasce il soprannome circolato in ambienti politici e ripreso da più testate  di “Lady Viminale”. Le ricostruzioni giornalistiche non attribuiscono a Piantedosi ruoli diretti nelle vicende dei finanziamenti o dell’ingresso in Rai, ma la relazione ha inevitabilmente alimentato l’attenzione mediatica attorno alla figura della 34enne.

L’arrivo in Rai: tra dichiarazioni ufficiali e la “voce” di uno sponsor leghista

Un altro capitolo riguarda l’ingresso di Conte in Rai, dove oggi conduce un programma su Radio1. L’ex direttore di Radio Rai, Francesco Pionati, ha dichiarato al Corriere della Sera di essere stato lui a volerla in squadra, sostenendo che Conte avesse “tutte le carte in regola” per un programma minore, settimanale e in fascia non di punta. Ma Domani riporta una versione più articolata: secondo fonti accreditate, dietro l’arrivo di Conte in Rai ci sarebbe stata anche la spinta di Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e figura di peso nella Lega, molto vicino a Matteo Salvini. Morelli, contattato dal quotidiano, non avrebbe risposto. Pionati, invece, ha negato qualsiasi ruolo del sottosegretario, “al pari di Piantedosi”.

La matricola Rai, Isoradio e il documentario venduto a RaiPlay

Sempre nel 2023, Conte avrebbe ottenuto la matricola Rai, iniziando a lavorare a Isoradio, allora diretta da Angela Mariella, dirigente considerata vicina alla Lega. Nello stesso periodo, Conte sarebbe riuscita a vendere un documentario a RaiPlay, tuttora disponibile sulla piattaforma. Secondo Domani, questa rapida ascesa avrebbe generato malumori interni in alcuni ambienti leghisti.

I rapporti trasversali: moderatrice, relazioni istituzionali e presenza in eventi pubblici

Oltre alle attività nel cinema e nella comunicazione, Conte è spesso moderatrice di dibattiti istituzionali. Un ruolo che le ha permesso di mantenere contatti con diversi esponenti politici, anche al di fuori di Fratelli d’Italia. Domani cita, ad esempio, una conferenza dell’Ansfisa nel giugno 2024, moderata da Conte, alla presenza del viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi (Lega) e dello stesso Morelli.

Un profilo che divide: imprenditoria culturale, relazioni politiche e interrogativi aperti

La figura di Claudia Conte si colloca in un crocevia complesso:

  • imprenditoria culturale con progetti riconosciuti e finanziati dal Mic

  • relazioni personali e istituzionali che attirano attenzione mediatica

  • un ingresso in Rai su cui emergono versioni differenti

  • contatti trasversali tra FdI e Lega, secondo le ricostruzioni giornalistiche

Le informazioni riportate da Domani e Corriere delineano un quadro in cui politica, cultura e comunicazione si intrecciano, lasciando aperti interrogativi sul ruolo degli sponsor, sulla trasparenza dei finanziamenti e sulle dinamiche interne al servizio pubblico.

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