La città di Rovereto e la città incastonata fra i paesaggi della Vallagarina, un tappeto di vigneti pregiati e delle montagne dolomitiche. Sorge nella parte meridionale del Trentino a pochi chilometri dal confine con il Veneto. Il suo territorio è attraversato dal corso del Fiume Adige e dal Torrente Leno, costellato da castelli e testimonianze della sua antica operosità.

La sua posizione strategica per i commerci, gli spostamenti e di presidio militare, hanno reso appetibili questi territori fin dalla Preistoria, con la testimonianza dei reperti archeologici che oggi è possibile ammirare al Museo Civico di Rovereto.
La chiamano “Porta del Trentino Alto-Adige, città della “Quercia, della seta e della Pace”. Nel Settecento, la città era la capitale della seta; camminando lungo il torrente Leno si possono ancora scorgere le tracce degli antichi filatoi. Rovereto rappresenta da sempre la congiunzione tra territori e culture diverse, fra pianura e montagna, fra storie antiche e prospettive nuove verso il futuro. La primavera è forse il momento più magico per visitare la città. Mentre le cime delle montagne sono ancora spruzzate di neve, la valle si risveglia con colori vibranti. La Vallegarina si tinge di bianco e rosa, offrendo scenari perfetti per cicloturismo lungo la pista ciclabile dell’Adige.
Il centro storico di Rovereto: un’eredità veneziana

Passeggiare per il centro di Rovereto significa attraversare secoli di storia. L’influenza della Repubblica di Venezia, che governò qui nel XV secolo, è visibile nelle facciate affrescate e nei palazzi signorili. Piazza San Marco è il cuore pulsante del centro, dove spicca la Chiesa di San Marco.

Un borgo splendido, con dei vicoli acciottolati, vivace e frizzante, che, con la circostante Vallagarina, vanno a formare un vero e proprio distretto culturale, con una grande di eventi disseminati durante tutto l’arco dell’anno. La stagione apre le porte ai festival all’aperto e alle prime degustazioni nelle cantine della “Strada del Vino e del Sapori”, dove il vino novello e i prodotti locali celebrano il ritorno della bella stagione.

Da visitare e ammirare sono le splendide architetture ed edifici d’epoca:12 musei, come il Museo Futuristico Depero- l’unico museo fondato da un futurista per se stesso- Fortunato Depero, e che rappresenta un’esplosione di colori, arazzi e grafica d’avanguardia; MART (Museo di Arte Moderna e Contemporanea), Museo Civico di Rovereto;7 castelli, tra cui il Castello di Rovereto che domina la città, ospitando il Museo Storico Italiano della Guerra; 50 palazzi storici e chiese.

Rovereto respira un’aria mitteleuropea. La sua cultura è profondamente influenzata dal passaggio di grandi personalità, come Mozart, che qui tenne il suo primo concerto italiano nel 1769 presso Palazzo Fedrigotti. Appena fuori dal centro, nella zona dei Lavini di Marco, è possibile ammirare centinaia di impronte fossili risalenti a 200 milioni di anni fa, lasciate da dinosauri erbivori e carnivori. Per chi ama i sentieri naturalistici da percorrere a piedi, in bicicletta o in ebike, nei dintorni della stessa Rovereto, ce una scelta che spazia oltre 200 percorsi, fra 40 sentieri dedicati alle camminate e al trekking e 30 per le MTB.

Rovereto, visitarlo al tramonto, quando il sole incendia i rossi dei palazzi e il Borgo sembra tornare, per un istante magico, all’epoca d’oro della sua fondazione.Cosa aspettate?!….preparate le vostre valigie si parte per un viaggio di conoscenza!









