
SANREMO – Sotto il cielo terso della Riviera dei Fiori, là dove il blu profondo del mar Ligure si fonde con la vegetazione lussureggiante dei giardini subtropicali, l’attesa è giunta al culmine. Domani, l’aristocratica eleganza di Villa Ormond a Sanremo aprirà magniloquente le sue porte per accogliere la terza edizione di Devinum, una kermesse che anno dopo anno ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama degli eventi dedicati all’eccellenza vinicola e agroalimentare. Non si tratta di una semplice fiera espositiva, ma di un vero e proprio simposio sensoriale, un viaggio iniziatico che celebra il legame indissolubile tra il lavoro sapiente dell’uomo, la generosità della terra e l’espressione più autentica dei territori italiani e internazionali. Varcare i cancelli della storica dimora sanremese significherà, già dalle prime ore della mattinata, immergersi in un microcosmo di profumi ancestrali e suggestioni visive, dove i banchi d’assaggio si snodano tra essenze botaniche rare e architetture ottocentesche cariche di fascino. Quest’anno, la manifestazione alza ulteriormente l’asticella della qualità, convocando produttori illuminati, vignaioli eroici custodi di vitigni estremi e artigiani del gusto che hanno fatto della biodiversità e della sostenibilità i propri vessilli quotidiani. Ogni calice versato tra le sale affrescate e i vialetti alberati racconterà una storia di resistenza rurale, di calici che sanno di brezza marina, di mineralità basaltica e di lunghe fermentazioni in anfore di terracotta che richiamano le origini più remote dell’arte enoica. Ma Devinum non è soltanto il regno indiscusso del nettare di Bacco: la terza edizione promette di valorizzare con pari dignità l’universo gastronomico che ad esso si accompagna. Chef blasonati e talenti emergenti della cucina del territorio si alterneranno in show cooking e masterclass mirate, esplorando le infinite sfumature dell’abbinamento e nobilitando le materie prime locali, dai pesci azzurri dei fondali liguri alle erbe aromatiche spontanee dei pendii circostanti. È un dialogo fitto e stimolante tra il cibo e il pensiero, pensato per appassionati raffinati e operatori del settore desiderosi di andare oltre la superficie delle mode commerciali, riscoprendo il valore etico ed estetico del buon mangiare e del buon bere. Mentre Sanremo si appresta a diventare il fulcro pulsante dell’enogastronomia d’autore, questa tre giorni a Villa Ormond si preannuncia come un’esperienza memorabile, capace di nutrire non solo il palato ma anche lo spirito. L’appuntamento di domani rinnova così una promessa d’amore eterno tra la Liguria più colta e raffinata e i sapori più nobili del Mediterraneo, confermando che la cultura del cibo, quando è intesa come rispetto e narrazione del territorio, rimane uno dei più potenti strumenti di unione e meraviglia a nostra disposizione.









